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Lavoro: donne assenteiste, uomini stakanovisti. Ma sarà vero?

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Un sondaggio che farà discutere, una ricerca che susciterà perplessità in molte lettrici e farà sorridere compiaciuti molti lettori.

Di cosa parliamo? Di uno studio condotto per Sovereign Health Care, secondo il quale le donne sarebbero vere e proprie campionesse nel trovare tutte le scuse possibili per saltare un giorno di lavoro. Un leggerissimo raffreddore, un mal di testa appena avvertibile, sembra siano sufficienti perché una donna telefoni in ufficio e chieda un giorno di malattia.

E gli uomini? L’esatto opposto, sempre secondo il sondaggio: non c’è influenza che possa tenerli a casa, inarrestabili e devoti al lavoro, sarebbero pronti a qualunque sacrificio pur di non allontanarsi dalla propria scrivania. Armati di sciarpe e cappelli, imbottiti di medicinali, ridotti a veri e propri zombie, il loro motto è uno solo “a lavoro sempre e in qualunque condizione!“.

La ricerca è stata condotta su 1360 persone ed è risultato che il 56% delle donne intervistate rimane in casa anche quando la sensazione di malessere è appena accennata; gli uomini con tendenza all’autocompassione esagerata, invece, sono molto più rari: solo un terzo degli intervistati. Insomma, dal sondaggio emergono donne vere e proprie attrici melodrammatiche, pronte a fare una tragedia per un’unghia spezzata o a ricorrere al classico dei classici delle scuse femminili: l’arrivo di “quei giorni” che nell’universo maschile si ammantano di rispetto reverenziale, lo stesso che si prova davanti a ciò che è ignoto e presentato come temibile e doloroso.

Concedeteci però una perplessità: ciò che non convince affatto è questo gioco di ruoli, che fa degli uomini e delle donne veri e propri Dottor Jekill e Mister Hide, pronti a rivelare un’identità diversa in base alle situazioni. Le donne pronte a dichiararsi ko e a non recarsi a lavoro per un lieve mal di testa? Eppure in casa le mogli, le mamme continuano a lavare-cucinare-stirare-far-quadrare-tutto anche quando non riescono più a stare in piedi per i dolori e sono ridotte a camminare carponi; e il sesso forte invece? Gli irriducibili lavoratori ad ogni costo, sono gli stessi uomini che in casa pretendono che il bicchiere d’acqua gli venga servito sul divano, perché il raffreddore li ha resi troppo deboli per alzarsi? O appartengono ad un altro pianeta? Lei è pronta a sacrificarsi per la casa e lui per il lavoro? Lei sa che in casa deve star bene per forza, se non vuole che il disordine la sommerga e i figli mangino solo scatolette di tonno? Lui vuole mostrarsi duro e invincibile a lavoro, anche a costo della salute?

Dove è la verità secondo voi? Fateci sapere cosa ne pensate!

Francesca Di Giorgio

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