Scuola primaria: è più preparato chi ha frequentato il nido

scuola primaria nido

Asilo nido o stop dal lavoro?

È questo il dilemma che affligge molti genitori - prevalentemente mamme - alle prese con la cura del proprio figlio. E, seppur difficile da prendere, la soluzione appare scontata: tutti al nido.

D'altronde, chi si può permettere di non lavorare al giorno d'oggi e accudire personalmente il proprio bimbo? Quindi, bando ai sensi di colpa. Servono a poco, anzi a niente.

Sembrerebbe, infatti, che la decisione di far frequentare al bambino l'asilo nido prima dell'inserimento nella scuola primaria sia un'ottima e fruttifera scelta, soprattutto per quanto riguarda l'apprendimento, la socializzazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale del fanciullo.

A rivelarlo una ricerca dell'Università di Torino, diretta dalle professoresse Daniela Del Boca e Silvia Pasqua che, attraverso un test di valutazione scolastica - l'Invalsi -, hanno valutato la preparazione di bambini campione che frequentavano le classi seconda e quinta elementare. Dai risultati ottenuti è emerso che i bambini che provenivano dal nido esprimevano risultati migliori rispetto agli altri, sia in italiano che in matematica. Ma non solo. Gli stessi fanciulli hanno fatto registrare una maggiore capacità di socializzare e di affrontare le difficoltà e le sfide connesse con la vita extra-familiare.

Questo perché – sostengono gli esperti – la frequentazione del nido fa arrivare i bambini più maturi e pronti ad affrontare le varie materie scolastiche e fa sì che il bimbo stesso impari sin da piccolo a relazionarsi con persone, sia coetanee che adulte, estranee alla propria famiglia, divenendo così più disponibile verso il mondo esterno.

In conclusione, quindi, chi ha frequentato l'asilo nido ha una marcia in più rispetto agli altri che sono rimasti protetti tra le mura domestiche e sotto la gonna e i pantaloni di mamma e papà. Quindi, cari genitori, se dopo la nascita e i primi mesi di allattamento dovete tornare al vostro lavoro, non fatevi prendere dallo sconforto e non sentitevi dei cattivi padri e madri. Preoccupatevi piuttosto di scegliere una struttura che sia di qualità, che abbia puericultori preparati e che sia sicurezza per i bimbi. E poi vigilate costantemente…

Fabrizio Giona