Tradimento… e poi il perdono?

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I sintomi che seguono la scoperta di un tradimento sono del tutto simili a quelli caratteristici del disturbo post traumatico da stress: sensazione di rivivere la scoperta, stordimento e confusione, evitamento di tutto ciò che risulta riconducibile alla brutta esperienza vissuta, incubi, insonnia e ansia.

Ma, passato lo choc iniziale, le fila dei pensieri riportano al partner, a quanto accaduto e soprattutto al perché. Ma diverso è il significato del tradimento a seconda della coppia che consideriamo perché diverso è il senso che viene attribuito al gesto da parte dei coniugi: mentre nell’immaginario collettivo il tradimento è sinonimo di rottura della relazione, in realtà questo viene spesso agito come tentativo di indipendenza, esclusione dell’altro, vittoria sull’altro…

I partner, che sapientemente leggono e “sentono” questi significati di fondo, a volte ricollocano questo evento molto perturbante all’interno delle dinamiche di coppia.

Non di rado, ad esempio, il tradimento diventa un tentativo per riportare l’attenzione del partner in casa o per allontanarlo definitivamente, oppure si configura come mossa per stabilire o ristabilire il gioco di potere all’interno della coppia.

Significativo è il fatto che, sebbene il tradimento venga comunemente considerato una causa della crisi della coppia, da un recente sondaggio online emerge come solo il 22% delle coppie lo attribuisca ad un innamoramento, indicando come il fatto sia da rileggere alla luce di quanto avviene nella coppia… e non fuori, in una nuova coppia!

Nell’ultimo congresso dell’International Family Therapy Association (IFTA) tenutosi ad Amsterdam a Marzo, uno dei seminari portava un curioso titolo “Perdonando l’infedeltà” : la sala era gremita. Secondo la relatrice, Osnat Beery Grinspan dell’Università di Haifa, il tradimento si ripercuote sulla fiducia, sul senso di sicurezza e di appartenenza familiare soprattutto perché l’infedeltà viola una delle norme implicite nella coppia, cioè l’esclusività.

Questo significa che, se anche i partner non hanno reciprocamente esplicitato una richiesta di fedeltà, questa rimane tutt’ora una delle aspettative che i partner hanno quando si mettono insieme. Quando la coppia decide di continuare la relazione dopo un tradimento questo non significa necessariamente che il partner abbia perdonato o dimenticato, ci sono coppie che rimangono insieme anni facendo ruotare il conflitto su quanto accaduto: in particolare perdonare un tradimento non significa dimenticarlo, perché un tradimento non viene mai dimenticato.

Il perdono di un tradimento, diversamente da quanto si potrebbe pensare, non è un salto o una copertura, ma un vero e proprio atto di riempimento in cui si toglie quanto accaduto dall’agenda della vita quotidiana.

Importante, quando si decide di perdonare è distinguere tra la persona e l’atto di infedeltà: il fatto che una persona abbia tradito non significa che sia in toto una persona infedele o traditrice o bugiarda…

La psicologa Osnat Beery Grinspan ci tiene però a precisare che chi ha commesso un’infedeltà coniugale non sarà necessariamente dispiaciuto/a, perché il disagio potrà essere relativo al tradimento del partner ma non necessariamente all’aver fatto l’esperienza e alla conoscenza di una relazione o persona esterna.

A cura della Dott.sa Lara Franzoni, Psicologa di Psicologia di Coppia.com

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.