Ogni anno, il 24 novembre si celebra in Italia la Giornata Nazionale contro la Sordità, un appuntamento dedicato alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla sensibilizzazione sul tema dei disturbi dell’udito. La perdita uditiva non è una semplice difficoltà nel “sentire”: influisce sulle relazioni, sulla salute mentale e sulla qualità della vita. Questa giornata raccoglie iniziative sanitarie, screening gratuiti, eventi informativi e attività associative per promuovere l’accesso alle cure e abbattere lo stigma legato all’uso di ausili acustici.
Indice
Perché la Giornata Nazionale è importante
La sordità riguarda milioni di persone e spesso passa inosservata finché non compromette in modo evidente la vita quotidiana. L’obiettivo del 24 novembre è triplice:
- Prevenzione — promuovere comportamenti e controlli che riducano il rischio di danni all’udito;
- Diagnosi precoce — facilitare l’accesso a test e visite per identificare tempestivamente problemi uditivi;
- Informazione e inclusione — sensibilizzare istituzioni e cittadini su diritti, accessibilità e tecnologie disponibili.
Dati e diffusione della perdita uditiva in Italia
La situazione oggi
La perdita uditiva è diffusa in tutte le fasce d’età, anche se la probabilità aumenta con l’età. Studi nazionali ed europei indicano che una percentuale significativa della popolazione convive con un deficit uditivo, spesso non diagnosticato. Tra le cause principali troviamo l’invecchiamento (presbiacusia), l’esposizione a rumori intensi, infezioni ricorrenti, patologie croniche e alcuni farmaci ototossici.
Impatto sulla salute e sulla quotidianità
Le conseguenze di una perdita uditiva non trattata possono essere importanti: isolamento sociale, difficoltà lavorative, aumento del rischio di depressione e, secondo studi emergenti, associazioni con declino cognitivo. Gli ausili acustici e i programmi di riabilitazione possono migliorare significativamente la comunicazione e la qualità della vita.
Iniziative e servizi attivati per la giornata
Screening e controlli
Molte ASL, ospedali e centri audiologici aderenti organizzano sedute di screening audiometrico gratuito o a basso costo in occasione della Giornata Nazionale. Questi controlli permettono di individuare segni precoci di deficit uditivo e indirizzare il paziente a valutazioni più approfondite se necessario.
Informazione e formazione
La giornata è anche un’occasione per seminari, webinar e incontri pubblici su temi come prevenzione dei danni da rumore, corretta gestione degli apparecchi acustici, accessibilità e diritti delle persone sorde o con ipoacusia. Le associazioni di settore svolgono un ruolo chiave nella diffusione di materiali informativi e nell’organizzazione di eventi sul territorio.
Progetti per neonati e screening universale
La diagnosi precoce nei neonati è cruciale: i programmi di screening uditivo neonatale, attivati in molte regioni, consentono di intercettare eventuali problematiche nei primi giorni o mesi di vita, migliorando l’efficacia degli interventi riabilitativi successivi.
Tecnologie, riabilitazione e telemedicina
Negli ultimi anni le tecnologie audiologiche sono progredite rapidamente: apparecchi acustici più discreti e performanti, impianti cocleari sempre più efficaci per forme severe, e strumenti digitali per la gestione e la programmazione remota degli ausili. La telemedicina ha ampliato l’accesso a visite e consulenze specialistiche, permettendo follow-up e aggiustamenti a distanza quando necessario.
Associazioni e rete di supporto
Organizzazioni come l’Ente Nazionale Sordi (ENS) e altre associazioni locali lavorano per i diritti delle persone con disabilità uditive, promuovendo l’uso e il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana (LIS), l’accessibilità ai servizi pubblici e l’inclusione sociale. Anche gruppi di pazienti, associazioni scientifiche e fondazioni svolgono attività di ricerca, sensibilizzazione e supporto pratico.
Barriere ancora presenti e obiettivi futuri
Nonostante i progressi, permangono alcune criticità:
- Accesso economico — il costo di alcuni ausili e trattamenti può rappresentare un ostacolo per molte famiglie;
- Stigma — preoccupazioni di tipo estetico o culturale rallentano l’adozione degli apparecchi acustici;
- Diagnosi ritardata — la scarsa abitudine ai controlli uditivi rende frequente la diagnosi in fase già avanzata;
- Disomogeneità territoriale — disponibilità di servizi e programmi di screening non uguali su tutto il territorio nazionale.
Tra gli obiettivi per il prossimo futuro ci sono la diffusione di screening regolari, politiche di rimborso e sostegno economico più efficaci, campagne di sensibilizzazione per ridurre lo stigma e l’integrazione di tecnologie digitali nella pratica clinica.
Come partecipare alla Giornata Nazionale
- Controlla gli eventi locali promossi da ASL, ospedali e associazioni per prenotare uno screening.
- Condividi informazioni affidabili sui social per aumentare la consapevolezza nella tua rete.
- Se sospetti un problema uditivo in te o in un familiare, prenota una visita specialistica; la diagnosi precoce fa la differenza.
- Se sei professionista sanitario o fai parte di un’associazione, organizza incontri informativi e servizi dedicati.
Risorse utili
Per approfondire e trovare servizi sul territorio puoi consultare i siti delle associazioni e delle riviste scientifiche dedicate all’audiologia, oltre ai portali regionali della sanità. Molte organizzazioni mettono a disposizione materiale informativo e indicazioni sulle strutture che aderiscono alla Giornata Nazionale.
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La Giornata Nazionale contro la Sordità del 24 novembre è un momento chiave per mettere al centro la prevenzione, migliorare l’accesso alle cure e valorizzare l’importanza dell’udito nella vita di tutti i giorni. Prenota un controllo, informati, parla con chi ti sta vicino: un semplice test dell’udito può cambiare il corso di una vita. Condividi questo articolo e contribuisci a far crescere la cultura dell’ascolto.
Prenota uno screening dell’udito per te o per una persona cara il 24 novembre, e condividi le informazioni per aiutare chi potrebbe non sapere di avere un problema uditivo.