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A Natale regalerete dei cuccioli? Non sono giocattoli!

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Il Natale si avvicina e le strade, vestite di mille luci colorate, si riempiono di persone indaffarate nella corsa ai regali: è giunto finalmente il tempo di dolci e balocchi per la gioia di grandi e piccini!

Molti bambini sognano già ansiosi il loro risveglio la mattina del 25 dicembre, tanti di loro sperano di trovare sotto l’albero il tanto atteso cucciolo di cane o gatto e Babbo Natale, “complice” di genitori molto spesso incapaci di dire di no, è pronto ad accontentarli.

Si stima che nel solo mese di dicembre la vendita di cuccioli di cane e gatto tocchi punte di 350 mila unità, per un complessivo giro di affari di circa 110 milioni di euro.

Migliaia di animali pronti a passare da una fredda vetrina di un Petshop ad una casa calda ed accogliente, dove non mancano crocchette e balocchi e una morbida cuccia dove “accoccolarsi”. Riempiti di attenzioni, coccole e leccornie per i giorni di festa, finiscono presto nel dimenticatoio fino a diventare un fardello troppo pesante di cui liberarsi ad ogni costo.

Il 40% dei cuccioli-giocattolo regalati a natale finiscono abbandonati in strada ad aggravare il fenomeno del randagismo.

Tutte le associazioni animaliste promuovono ormai da anni la sterilizzazione come pratica necessaria per contrastare il fenomeno del randagismo limitando le nascite.

Per evitare questi abbandoni l’AIDAA lancia in questi giorni un accorato appello affinché in queste festività non vengano regalati cuccioli, per lo più acquistati nei negozi di animali. Molti di loro provengono da traffici illegali con l’est Europa, dove vengono allevati da persone senza scrupoli che in nome del profitto, li sottraggono troppo presto alle madri e li sottopongono a viaggi disumani per arrivare nelle sfavillanti vetrine italiane. Molti si ammalano, altri sviluppano crescendo disturbi comportamentali che rendono difficile la convivenza con la famiglia che li accoglie e che per questo finisce poi per rifiutarli.

Ma i motivi per cui non comprare un cucciolo da regalare a Natale sono molteplici:

I Petshop – Come già detto molti degli animali in vetrina nei negozi proviene dai paesi dell’est Europa. Allevati senza alcun criterio e senza la minima attenzione alle norme igieniche sono spesso malati e presentano tare genetiche dovute ad accoppiamenti tra consanguinei. Sottratti alla madre prematuramente spesso manifestano gravissimi disturbi comportamentali ingestibili per la maggior parte dei padroni, che li trasforma da teneri batuffoli in demoni a quattro zampe da cui liberarsi velocemente.

Allevamenti – Una menzione a parte meritano gli allevamenti. Il commercio degli animali è un business miliardario con interessi spesso inimmaginabili, dove spesso mancano regole. Escludendo pochissime realtà riconosciute, gestite da allevatori seri e preparati, spesso quando si parla di allevamenti ci si riferisce realtà poco professionali, più spesso amatoriali o meglio fai da te. Persone che allevano cuccioli in quantità industriali e spesso in condizioni inadeguate. Se provate a digitare la parola “cuccioli” in un motore di ricerca e vi renderete subito conto della dimensione del business.

Quindi se anche vostro figlio vi a chiesto in regalo un cucciolo di cane o gatto cercate di capire se è veramente motivato e non si tratta di un semplice capriccio. E se avete proprio deciso di accontentarlo non comprategli il cucciolo ma recatevi in uno dei tanti rifugi dove troverete ad accogliervi centinaia di animali desiderosi di affetto e cure.

E non dimenticate che un animale è per sempre. Sceglietelo con il cuore. Buon Natale!

Lorenzo De Ritis

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