Bambini: i capricci aumentano il rischio di infarto e ictus

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I bambini che tendono a fare i capricci potrebbero presentare un rischio di infarto maggiore, una volta raggiunta l'età adulta. È quanto emerge da uno studio recente, che ha evidenziato come coloro che a sette anni erano soliti a pianti e capricci, a 40 anni presentino un rischio più elevato di andare incontro ad infarto e ad ictus.

Tale effetto si è rivelato predominante nelle donne. Al contrario, coloro che da bambini riuscivano a mantenere la calma, presentavano un rischio minore di gravi attacchi di cuore o di ictus in età adulta. Il rischio è stato calcolato per la percentuale del 31% nelle donne e per il 17% negli uomini.

Lo studio in questione è stato condotto da parte della dottoressa Allison Appleton, della Harvard Medical School, su 377 adulti che da bambini erano stati sottoposti a test per quanto concerne il comportamento emotivo. Gli esperti ora desiderano approfondire il collegamento tra stress nel corso dell'infanzia e insorgere di infarto e ictus nell'età adulta.

I ricercatori sembrano focalizzarsi con una frequenza sempre maggiore sul rapporto tra vissuto infantile e patologie sviluppate negli anni successivi. Uno studio condotto lo scorso anno aveva evidenziato come, in particolare per quanto riguarda le bambine, coloro che erano state sottoposte a stress durante il primo anno di vita, presentassero un rischio maggiore di andare incontro a depressione nel corso dell'adolescenza.

L'attenzione degli esperti si era rivolta inoltre alle violenze domestiche, alle urla e alle punizioni subite sia dai bambini che dalle bambine nel corso della loro infanzia. Da una recente ricerca, condotta da parte degli esperti della Plymouth University, era emerso come schiaffi, urla e punizioni potessero accrescere il rischio di ammalarsi di cancro da adulti, nei più piccoli, probabilmente per via di continue situazioni di stress precoce vissute durante l'infanzia in ambienti protettivi quali dovrebbero essere la casa, la scuola e la famiglia. Un'infanzia vissuta all'insegna della tranquillità potrebbe dunque rappresentare una chiave importante per una vita adulta da trascorrere in salute.

Marta Albè

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