Reni, il tè freddo provoca i calcoli. La ricetta casalinga

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Tè freddo: attenzione. Il tè freddo è una delle bevande più consumate durante l’estate. Ma un nuovo studio scientifico mette in guardia coloro che sono soggetti alla formazione di calcoli renali, la quale sarebbe favorita da un eccessivo consumo della bevanda.

Secondo gli esperti il rischio di eccedere con il consumo di tè freddo nella stagione estiva sarebbe piuttosto elevato, molto di più che per quanto riguarda il tè caldo consumato in inverno, che sarebbe comunque bevuto in quantità minori, mentre il consumo di tè freddo nei mesi più caldi potrebbe risultare eccessivo e mettere a rischio inconsapevolmente coloro che soffrono di calcoli ai reni.

I ricercatori della Loyola University mettono in guardia la popolazione da un consumo eccessivo di tè freddo per via del suo elevato contenuto di ossalati, responsabili della formazione dei calcoli ai reni. La disidratazione unita all’elevato consumo di tè freddo potrebbe aumentare tale rischio, soprattutto nei soggetti che hanno già sofferto di calcoli:

“Per le persone che hanno la tendenza ad avere i calcoli ai reni il tè freddo è la bevanda peggiore; – dichiara John Milner, appartenente al Dipartimento di Urologia della Loyola University – la causa principale dei calcoli è la mancanza di fluidi, che d’estate è molto comune per via della sudorazione“.

Chi sa di soffrire di calcoli dovrà dunque ridurre drasticamente il consumo di tè freddo e scegliere per dissetarsi della fresca e semplice acqua, che i medici consigliano in ogni caso a tutti come la bevanda migliore per far fronte alla disidratazione. Chi è solito consumare il tè freddo comunemente in commercio, potrebbe inoltre assumere a propria insaputa una bevanda eccessivamente ricca oltre che di ossalati, anche di zuccheri, coloranti e conservanti.

Per coloro che soffrono di calcoli ai reni, gli esperti della Loyola University suggeriscono, eventualmente, di aggiungere all’acqua del semplice succo di limone spremuto da frutti freschi. Il succo di limone infatti sarebbe in grado di inibire la crescita dei calcoli renali, grazie al suo contenuto di citrati. Chi soffre di calcoli dovrebbe inoltre limitare molto il consumo di sale, oltre che di cioccolato, rabarbaro, spinaci e noci, per via del loro elevato contenuto di ossalati.

Per coloro che non soffrono di gravi problemi di calcoli renali e che desiderano concedersi ogni tanto un bicchiere di tè freddo, la soluzione migliore per evitare l’acquisto di bevande industriali consiste nel prepararlo in casa. Chi non può consumare il tè per i sopracitati motivi, potrà sostituire le quantità indicate con delle bustine della tisana alla frutta preferita ed adatta al caso proprio.

Come preparare il tè freddo in casa

Vi occorreranno:

1 litro d’acqua

3 bustine di tè o tisana

Zucchero di canna o altro dolcificante naturale

1 limone

1 imbuto

1 pentola

1 bottiglia di vetro con tappo

Portate ad ebollizione l’acqua e lasciate in infusione le bustine di tè o tisana secondo quanto indicato sulla loro confezione oppure 2 cucchiai di quello sfuso. Una volta estratte le bustine, aggiungete il dolcificante desiderato, mescolate e lasciate raffreddare. A questo punto non vi resterà che versare nella pentola il succo di mezzo limone (il segreto per non farlo annenire!), mescolare e trasferire il tutto in una bottiglia di vetro, che potrete conservare in frigorifero fino a due o tre giorni. Il tè preparato secondo questa ricetta può essere consumato subito, anche a temperatura ambiente.

Marta Albè

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.