Pranzo in ufficio? Niente di più sbagliato

Pranzo in ufficio? Niente di più sbagliato

Pranzo in ufficio? Niente di più sbagliato

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Quante volte capita di pranzare con un panino incollati alla scrivania mentre si continua a lavorare? Sbagliatissimo, se non si vuole attentare alla propria silhouette.

Mangiare un sandwich o una pizza farcita davanti al pc, non solo espone a carenze nutrizionali, ma mette a rischio la linea, soprattutto se si segue una dieta. Questo perché il nostro cervello, distratto dal lavoro, non percepisce il giusto segnale di sazietà e richiede, di conseguenza, più cibo del necessario.

È consigliato, quindi, staccare la spina e alzarsi dalla propria postazione, mangiando un primo o un secondo con contorno, oppure soltanto un’insalata mista, evitando però i piatti pronti della tavola calda. L’ideale sarebbe portarsi il pranzo da casa: si sa cosa si mangia e sono sicuramente cibi meno calorici.

In tema di alimentazione, conviene evitare i tramezzini e tutti quei cibi facilmente deteriorabili, come insalate di riso e paste fredde. Le intossicazioni alimentari sono sempre in agguato.Il movimento poi è un altro motivo per alzarsi dalla sedia: mantiene elevato il metabolismo con una conseguente riduzione dei depositi adiposi e un graduale aumento della massa magra. Quindi, fare quattro passi dopo pranzo o alzarsi di tanto in tanto dalla scrivania è un ottimo metodo per bruciare calorie.

ECCO 5 ESERCIZI DA FARE ALLA SCRIVANIA

Se poi la mole di lavoro e i tempi ristretti per eseguirla impongono di mangiare in ufficio, è bene stare attenti alla scrivania: secondo i microbiologici dell’Università dell’Arizona, è 400 volte più sporca del water! Se proprio si decide di mangiare alla propria postazione, è consigliabile lavarsi accuratamente le mani e usare una tovaglietta plastificata o un vassoio, opportunamente igienizzati.

È buona abitudine anche mangiare in compagnia, così per fare quattro chiacchiere, spezzare la giornata lavorativa e rendere più piacevole il pasto.

Il lavoro occupa in media 8 ore al giorno, se ci si ritagliasse almeno una mezz’ora per la pausa pranzo non sarebbe una cosa sbagliata! Si lavora per vivere e non si vive per lavorare…

Fabrizio Giona

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Seguici su Facebook