Probiotici: intestino, pelle, linea e apparato respiratorio

immagineIl termine "probiotico" deriva dal greco "pro-bios" e significa "a favore della vita". Diventato famoso ai più grazie ad Alessia Marcuzzi, il probiotico è un microrganismo vivente che esercita un effetto positivo sulla salute dell'ospite con il risultato di rafforzare l'ecosistema intestinale.


E non solo. Secondo gli esperti riuniti alla sesta edizione del meeting internazionale Probiotics Prebiotics and New foods, che si è chiuso ieri a Roma, il ruolo di questi "utili" microrganismi può essere fondamentale anche nella prevenzione delle allergie, delle dermatiti, dell'acne, della forfora, dei disordini alimentari e delle infezioni respiratorie oltre che nella cura delle malattie infiammatorie dell'intestino.



La perdita di diversità batterica ha, infatti, conseguenze negative non solo sulle malattie croniche dell'intestino (come il morbo di Crohn) ma anche sul peso: recenti studi dimostrano come l'alterazione del macrobiota intestinale sia presente anche negli obesi e che c'è un legame tra peso corporeo e stati infiammatori.


L'assunzione regolare di probiotici ha importanti effetti benefici anche sugli sportivi: in un recente studio pubblicato sull'International Journal of Sport Nutrition and Exercise Metabolism i ricercatori, dopo aver fatto assumere agli atleti Lactobacillus casei Shirota per 4 mesi di intenso allenamento, hanno registrato una riduzione  del 36% dell'incidenza di infezioni del tratto respiratorio superiore.


Tante anche le ricerche improntate sul legame tra alimentazione e benessere della pelle. Se ne occupa Mario Picardo, responsabile di Fisiopatologia cutanea e del Centro di ricerca sulla «Metabolomica» presso l'Istituto San Gallicano. "Ci sono evidenze - afferma Picardo - che i probiotici possono ad esempio migliorare la dermatite atopica, ma cominciano ad essere utilizzati anche come approccio terapeutico per l'acne o la forfora".


Questi sarebbero i risultati di alcune ricerche presentate durante il meeting. Un mondo ancora in gran parte da esplorare, quello dei probiotici, ma molto promettente sia per il benessere  che per la salute.

In questo settore l'Italia "è in pole position – ha detto Alfredo Guarino, del Dipartimento di Pediatria dell'Università Federico II di Napoli – e abbiamo davanti grosse opportunità sia dal punto di vista scientifico e della ricerca sia sotto il profilo industriale e commerciale".


La strada da percorrere sia dal punto di vista della ricerca scientifica che degli aspetti normativo-regolatori è ancora lunga, ma Lucio Capurso, gastroenterologo direttore generale degli Ifo di Roma, afferma che "siamo all'inizio di una storia molto importante".

Roberta Ragni