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Durian, il frutto più puzzolente del mondo: che sapore ha?

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La frutta è molto amata non solo per i suoi benefici per la salute, ma anche per il suo gradevole profumo. Ma non tutti i frutti hanno un buon odore. Anzi, ne esiste uno che è considerato il più maleodorante al mondo: il durian. Questo frutto è originario dell’Asia e viene coltivato principalmente in Malesia, Indonesia e nel Borneo; ma vi sono delle aziende specializzate nella sua coltivazione anche in India, Cambogia, Sri Lanka, Vietnam e Thailandia (che negli ultimi anni è diventata il principale produttore ed esportatore mondiale).

Sicuramente vi starete chiedendo: perché dedicarsi alla produzione di un frutto puzzolente? Potrebbe sembrare assurdo, ma il durian è molto apprezzato nel mondo orientale tanto da essere definito il “re della frutta” sia per il suo gusto (decisamente particolare) che per le sue proprietà.

Aspetto e sapore

Il durian è un frutto dalla forma sferica, che ricorda un pallone da rugby, ha una colorazione verdina ed è ricoperto da spine acuminate. All’interno è diviso in cinque parti che rappresentano i cinque carpelli da cui si sviluppa il frutto.

E che dire del suo odore? Questo particolare frutto sprigiona un olezzo davvero nauseante, motivo per cui il suo consumo è vietato sui mezzi pubblici e negli hotel di alcuni Paesi. Proprio a causa di questo suo odore pungente generalmente viene venduto con kit di guanti incluso per evitare di impregnarsi le mani.

Chi ha avuto il coraggio di assaggiare il durian descrive il suo sapore al contempo dolciastro e acre: un mix di spezie, caramello, cipolla, pasta di mandorle, formaggio e… marciume. Praticamente insopportabile! Se vi state domandando da cosa deriva questo sapore a dir poco caratteristico, sappiate che esiste una motivazione scientifica. Se lo sono chiesti anche alcuni ricercatori di Singapore che qualche anno fa sono riusciti a mappare l’intero genoma del durian.

Mettendo a confronto l’attività di gruppi di geni di diverse parti dell’albero di durian, hanno identificato una famiglia di geni chiamati Mgl (metionina gamma-liasi) che regolano la produzione di sostanze odorose dette Vsc, composti volatili solforosi, responsabili anche dell’alito cattivo.

“Le nostre analisi hanno rivelato nel frutto un’iperproduzione di Vsc che ne spiega l’odore” hanno spiegato gli scienziati.

E dietro questo odore forte ci sarebbe un motivo sorprendente: l’aroma poco gradevole per noi umani serve ad attrarre gli animali, inducendoli a cibarsi del frutto e a propagarne i semi attraverso la defecazione. 

Durian: proprietà e reperibilità

Sarà anche disgustoso, ma il durian è un frutto dagli eccezionali principi nutrizionali. La sua polpa è ricca di vitamina C e di vitamine del gruppo B, ferro, potassio, rame, fosforo e magnesio. Inoltre, contiene i flavonoidi, potenti antiossidanti e antitumorali che svolgono un’azione protettiva per il cuore e la pelle. Diverse ricerche hanno dimostrato che questo frutto aiuta a curare varie patologie legate al fegato, all’intestino e al cuore.

Il durian può essere acquistato nei negozi di alimentari, nei mercati e nei supermercati di molti Paesi asiatici. Se vi trovate ad esempio in Thailandia o in Indonesia, potete trovarlo con grande facilità tra giugno e agosto. Ma reperire questo frutto tropicale in Italia non è affatto semplice; se siete fortunati, potete acquistare un frutto dal peso di circa un chilo e mezzo al prezzo di 90 euro! In alternativa, potete optare per una confezione di polpa congelata o chips disidratate di durian nei negozi etnici.

Fonte: Adnkronos / Gambero Rosso

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Siciliana nata tra le pendici dell’Etna e il mare, ma trapiantata a Roma da qualche anno. Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo, è appassionata al mondo del benessere e del bio. Estremamente curiosa, ama scrivere, conoscere nuove storie e osservare il mondo, soprattutto attraverso le lenti di una macchina fotografica.