Bambini: in estate aumenta il rischio di infezioni alimentari

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

L’estate è in arrivo ed in un periodo di gran caldo ed afa è bene curare ancora di più l’alimentazione dei bambini, in modo da metterli al riparo da possibili infezioni alimentari derivateda virus, batteri ed altri agenti patogeni che potrebbero svilupparsi più facilmente nel cibo nel corso della bella stagione. L’avvertimento, rivolto a tutte le mamme, giunge da parte della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP).

Secondo la SITIP infatti è proprio durante i mesi estivi che viene registrato il maggior numero di casi di infezioni causate dall’assunzione di cibi trasformatisi in veicoli di agenti patogeni potenzialmente pericolosi. I bambini, più vulnerabili, risultano essere maggiormente colpiti dal fenomeno. In simili casi, secondo i pediatri, è possibile parlare di intossicazioni alimentari o di tossinfezioni, a seconda di come si svolge l’azione di attacco dell’organismo umano da parte di virus o batteri, che possono essere in grado di valicare le difese immunitarie dei più piccoli, in quanto il loro sistema difensivo non avrebbe ancora raggiunto un completo sviluppo.

Fortunatamente, le intossicazioni provocate dagli alimenti sono quasi sempre facilmente curabili. In caso di dubbio è sempre consigliabile rivolgersi immediatamente al proprio medico. Tra i disturbi più comuni relativi alle intossicazioni alimentari vi sono le infezioni provocate da stafilococco. Non si tratta di un’infezione grave, ma può causare distrurbi fastidiosi come la diarrea, responsabile nei piccoli di una elevata perdita di liquidi, che andranno reintegrati seguendo i consigli del medico, che vi potrà aiutare a trovare una completa soluzione al problema nel giro di pochi giorni.

La presenza dello stafilococco negli alimenti può essere dovuta aduna loro cattiva conservazione. Si raccomanda dunque di rispettare il più possibile ogni regola igienica nella conservazione dei cibi, soprattutto in estate, quando la proliferazione di agenti patogeni può essere favorita a causa delle elevate temperature. La più grave forma di intossicazione viene denominata botulismo – causato dalla tossina botulinica – che può presentarsi soprattutto in conserve preparate in casa senza seguire scrupolose regole igieniche. Nei casi più gravi, l’infezione botulinica può condurre a paralisi e morte. È bene dunque diffidare sempre da quegli alimenti sulla cui superficie si ravveda la formazione di patine bianche o muffe, tra i segnali visibili della possibile presenza di botulino.

I sintomi delle intossicazioni alimentari più leggere scompaiono solitamente in pochi giorni e non sempre si rivela necessario far fronte ad esse attraverso l’impiego di medicinali. Il medico saprà comunque indicarvi nella maniera migliore le attenzioni da intraprendere nel caso il vostro bambino presenti improvvisamente sintomi come vomito e diarrea, riconducibili ad un alimento assunto nei giorni e nelle ore precedenti.

Marta Albè

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.