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Dieta: sì ai carboidrati, soprattutto alla pasta!

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Spesso il primo cambiamento che fanno a tavola coloro che decidono di mettersi a dieta è quello di eliminare i carboidrati, convinti anche da alcune mode alimentari tutte sbilanciate a favore delle proteine o dei grassi. I nutrizionisti esperti però sono convinti che questo sia un grosso errore.

Come ha spiegato all’Ansa Andrea Poli, direttore scientifico di Nutrition Foundation of Italy:

“Per una dieta sana non basta tener conto dei grassi, ma anche dei carboidrati, della loro quantità ma soprattutto della qualità”.

È sì perché è molto importante mangiare carboidrati ma è ancora più importante assumere quelli più adatti a fornirci l’energia necessaria durante la giornata e contemporaneamente a non farci ingrassare.

Continua Poli

“Da questo punto di vista, il carboidrato che ne esce meglio è la nostra pasta che, se è di grano duro e cotta ‘al dente’ ha un IG (Indice Glicemico – Ndr) di 45, preferibile al pane bianco (70). Ma se la pasta è troppo cotta l’IG sale. Così come sale l’IG dei riso e di tutti i carboidrati contenenti amido se la cottura viene prolungata”.

Delle interessanti indicazioni in proposito arrivano dal primo “Documento di Consenso” sull’indice glicemico dei carboidrati. Questo indice è molto importante in quanto misura la velocità con cui aumenta la glicemia nel sangue dopo aver mangiato un determinato alimento che contiene 50 grammi di carboidrati e confronta il valore ottenuto con quello che si registra dopo aver assunto glucosio, il cui valore è convenzionalmente fissato a 100.

Ad alto IG vengono considerati tutti gli alimenti con valore da 70 in su, quelli medi tra 56 e 69 e quelli bassi sotto 56.

Vediamo come si comportano gli altri carboidrati: il riso ha un IG molto alto (104), meglio optare per il basmati (53). Le patate, invece, cambiano il loro IG a seconda del metodo di cottura: 93 al vapore e 77 bollite ma, cosa curiosa, il loro indice glicemico scende se si mangiano fredde di frigorifero!

Cosa utile da sapere è che l’IG si può ridurre anche assumendo alti contenuti di fibre, per questo è buona cosa inserire nella propria dieta cereali non raffinati e legumi di vario genere.

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