Dieta vegetariana: la piramide alimentare

Recentemente abbiamo visto quali passi è probabilmente giusto fare per diventare vegetariani.

Oggi, invece, ci rivolgiamo a chi ha effettivamente iniziato la nuova vita lontana dai cibi animali presentando la piramide alimentare vegetariana, ma essa potrebbe anche servire a tutti coloro che, pur non essendo vegetariani, vogliono limitare il consumo di alimenti derivati da animali per preservare la propria salute riducendo il rischio di insorgenza di infarti, ictus e tumori.

La piramide vegetariana si basa su 5 gruppi alimentari:

  1. cereali integrali
  2. legumi, frutta secca e cibi che contengono molte proteine
  3. verdura
  4. frutta
  5. grassi

In realtà ci sarebbe anche un gruppo traversale che attraversa i primi quattro e che rappresenta i cibi ricchi di calcio e di questo gruppo devono essere consumate massimo 8 porzioni al giorno.

Analizziamo uno ad uno gli strati di questa piramide partendo dalla base:

Cereali integrali: questo è il gruppo più nutrito e che costituisce la base della dieta vegetariana. È composto da pane, pasta, riso, frumento, mais, miglio, orzo, avena, segale, farro, fette biscottate, cracker, ma anche kamut, quinoa, bulgur, cous-cous.

Legumi, frutta secca e cibi che contengono molte proteine: in questo gruppo ci sono tantissimi alimenti, prima di tutto i legumi (fagioli, piselli, lenticchie, fave, ceci, soia), ma anche il tofu, il tempeh, il latte e gli altri prodotti che derivano dalla soia; c’è la frutta secca come le noci, gli arachidi, le mandorle, le nocciole, i pinoli, i pistacchi e gli anacardi; i semi oleosi di zucca, di girasole, di sesamo, di lino.

Verdura: sulla verdura ci si può sbizzarrire con qualsiasi tipologia, cercando comunque di rispettare le porzioni massime consentite.

Frutta: anche per la frutta c’è una enorme scelta e quindi si può mangiare tranquillamente il tipo di frutta che si preferisce.

Grassi: al vertice di questa piramide troviamo i grassi (usati per condire i cibi) tra cui gli oli, la maionese vegetale e la margarina.

Oltre questi cibi bisogna anche consumare due porzioni al giorno di cibi che contengono acidi grassi omega 3.

Bisogna comunque ricordare di fare una dieta equilibrata e variegata e non consumare sempre gli stessi alimenti. Per il resto, spazio alla fantasia!

Lazzaro Langellotti

Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.