Purificatori d’aria: boom di vendite durante la pandemia ma… servono davvero?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Sulla scia della pandemia di coronavirus, i purificatori d’aria sono diventati un business in piena espansione, crescendo da 669 milioni di dollari di vendite nel 2019 a oltre un miliardo di dollari nel 2020. E non ci sono segni di rallentamento di quelle vendite quest’anno – specialmente ora che, con l’inverno in avvicinamento – molti di noi passeranno sempre più tempo dentro le case.

Tuttavia, prima di lanciarsi con grande enfasi sull’acquisto di questi dispositivi, ci sono alcuni elementi che dovresti considerare…

Come scegliere un purificatore d’aria

La prima cosa che vogliamo condividere con tutti i nostri lettori è qualche consiglio su come scegliere il migliore purificatore d’aria.

In primo luogo, è bene dotarsi di un purificatore d’aria con filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air), poiché questi possono intrappolare il 97,97% di muffe, polvere, polline e persino alcuni agenti patogeni trasportati dall’aria. Ma che dire dei virus influenzali o, magari, il nuovo coronavirus? Un purificatore d’aria può davvero aiutare quando si tratta di prevenire queste malattie o no?

È possibile, ma non certo. Non c’è nulla che dica che catturano definitivamente le particelle di coronavirus, anche se i test indipendenti effettuati dimostrano che i purificatori d’aria con un filtro HEPA possono catturare particelle più piccole di un coronavirus.

Valutare gli spazi

Le dimensioni contano. Le capacità di pulizia dell’aria di un purificatore possono essere limitate se è collocato in una stanza troppo grande. Dunque, sebbene sulla confezione tutti i purificatori avranno un tasso di aria pulita super efficace, in realtà l’aspetto più importante è la metratura dello spazio in cui puoi usarli.

Per esempio, un purificatore progettato per una piccola stanza, ma collocato in un grande spazio, può venire meno in termini di efficienza. Quindi è meglio ottenere un purificatore realizzato appositamente per le dimensioni della stanza in cui sarà collocato.

Il purificatore d’aria serve davvero?

Dipende. I purificatori d’aria possono essere costosi, quindi prima di fare l’investimento, tieni presente che non sono l’unico modo per rinfrescare l’aria nella tua casa o in ufficio. I virus viaggiano nell’aria. Dunque, semplicemente aprendo una finestra si può creare uno scambio d’aria che permetterà agli inquinanti di lasciare una stanza e all’aria fresca di entrare.

Pertanto, un purificatore d’aria è utile soprattutto quando non hai un altro buon modo per far entrare l’aria esterna nella tua stanza. Se sei in una stanza che non ha finestre, per esempio, allora un purificatore d’aria sarà davvero indispensabile.

Quanto costa un purificatore d’aria

Il purificatore d’aria può avere un prezzo molto variabile, con una certezza: il prezzo da pagare è correlato alla qualità. Se dunque stai cercando qualcosa con un alto tasso di efficienza nella pulizia dell’aria e con un buon filtro HEPA, il prezzo non potrà che salire. In genere, i purificatori d’aria sono più efficaci quando sono più costosi, anche se non è questo l’unico elemento che devi evidentemente valutare nel momento in cui ti avvicini alla scelta di un buon purificatore d’aria.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, collabora dal 2005 con alcuni dei principiali network nazionali dell'informazione online.