La Molisana packaging carta

©La Molisana

Come scegliere una pasta sostenibile e buona sia per noi che per l’ambiente

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La pasta è uno dei prodotti di eccellenza della tradizione culinaria italiana, che meglio rappresentano l’identità del nostro Paese, l’alimento italiano per eccellenza, come si legge sulla Treccani.

Iconica, come quella divorata da grandi attori del passato (si pensi ad Alberto Sordi o a Totò), classica e familiare, regina indiscussa delle tavole del mezzogiorno, ma anche innovativa e sostenibile, sempre più attenta alla salvaguardia dell’ambiente e al rispetto della natura.

È in questa direzione che si muove il brand La Molisana, che dal 2011 si impegna a garantire alti standard di eccellenza conciliandoli con un approccio sostenibile – a dimostrazione del fatto che è possibile coniugare l’imprenditorialità con il benessere ambientale. I consumatori sono sempre più alla ricerca di prodotti di qualità, a filiera corta e controllata, il più possibile ecologici e a basso impatto ambientale: vogliono sapere cosa hanno nel piatto e quanto le loro scelte alimentari abbiano impattato sul benessere del Pianeta.

Emblema della tradizione pastaia italiana, il mulino La Molisana nasce nel lontano 1910 dall’idea imprenditoriale di Domenico Ferro. Oggi sono i suoi bisnipoti a guidare l’azienda che, nonostante l’espansione di successo guadagnata in oltre 100 anni di storia, resta a conduzione familiare. Ma il vero successo di un’azienda non lo si fa guardando al passato, ai traguardi già raggiunti, bensì con lo sguardo rivolto al futuro, alle importanti e sempre nuove sfide che si stagliano davanti all’orizzonte. E così ha fatto anche La Molisana: senza dimenticare le radici e gli insegnamenti del fondatore Ferro, l’azienda si è rinnovata, investendo nelle tecnologie più moderne e nella ricerca spasmodica dell’eccellenza, nel gusto ma non solo.

Il packaging in carta: una rivoluzione verde

Le sfide attuali sono la protezione dell’ambiente, gli effetti della crisi climatica sulle colture, la tutela della biodiversità, l’importanza del legame con il territorio. Dopo aver scelto, nel 2018, di produrre la propria pasta con solo grano italiano, il brand ha investito nelle nuove tecnologie alla ricerca di nuove strategie per inquinare sempre meno e dare vita ad una produzione di tipo circolare. Da qui la decisione di autoprodurre l’energia utilizzata negli impianti pastifici e la volontà di trasformare gli imballaggi al fine di ridurre sempre più la produzione di rifiuti.

Dal giugno dello scorso anno la pasta La Molisana viene confezionata in pack di carta proveniente da foreste certificate FSC e completamente riciclabile. Dietro questa svolta c’è stato un lungo e attento lavoro (durato ben due anni) volto a trovare la migliore soluzione che preservasse al meglio la qualità del prodotto finito e che avesse il minimo impatto possibile sull’ambiente. Da qui proviene la decisione di sostituire la plastica con la carta – una scelta che permette di produrre 230.000 kg di plastica in meno ogni anno.

Non bisogna lasciarsi impressionare dal sottilissimo film in plastica che si può vedere nella parte interna della confezione – un compromesso necessario per la conservazione ottimale del prodotto: tale film rispetta i parametri di smaltimento e, in fase di riciclo, viene separato meccanicamente dalla parte in carta. Quindi la confezione può essere gettata nella carta, per dare una seconda vita al materiale.

Le ricette La Molisana

Ma come valorizzare al meglio questa splendida pasta? Esistono numerose possibilità e, fra le tante ricette di pasta, le idee firmate La Molisana offrono degli spunti sfiziosi. In particolare, ecco un tris di piatti per godersi al massimo la pasta.

Farfalle “al verde”

  • PREPARAZIONE TOTALE: 30 minuti
  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • RICETTA PER: 2 persone

INGREDIENTI

  • Farfalle Rigate n° 66 La Molisana, 200 g
  • Cipollotto, 1
  • Peperoncino verde, 1
  • Fave (sgusciate), 50 g
  • Piselli, 50 g
  • Asparagi, 150 g
  • Olio extravergine di oliva, q.b.
  • Vino bianco, 1/4 bicchiere
  • Basilico, q.b.
  • Menta, q.b.
  • Sale, q.b.
  • Pepe nero, q.b.

PROCEDIMENTO

  • Iniziamo preparando un brodo leggermente salato con i baccelli di piselli e fave e il verde del cipollotto. Nel frattempo, tritiamo finemente la parte bianca del cipollotto e lasciamola soffriggere qualche istante in un padellino, poi aggiungiamo i gambi degli asparagi tagliati a pezzi piccoli. Sfumiamo con il brodo e cuociamo per circa 7-8 minuti.
  • Intanto soffriggiamo la parte verde del cipollotto insieme al peperoncino tagliato a rondelle sottili, aggiungiamo piselli e le punte degli asparagi e saltiamo a fiamma vivace per 3 minuti. Condiamo a piacere e bagnamo con un mestolo d’acqua di cottura della pasta.
  • Frulliamo i gambi degli asparagi con olio, sale e pepe. Scoliamo la pasta al dente direttamente in padella, dove completeremo la cottura aggiungendo le fave. Mantechiamo con la crema di asparagi e ultimiamo la preparazione con una grattugiata di pepe nero e le erbe aromatiche spezzettate a mano.

Maccheroni alla curcuma con zucchine, carciofi e funghi

  • PREPARAZIONE TOTALE: 1 ora
  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • RICETTA PER: 4 persone

INGREDIENTI

  • Maccheroni n° 37 La Molisana, 360 g
  • Curcuma, 10 g
  • Zucchine, 200 g
  • Carciofi, 150 g
  • Funghi, 80 g

PROCEDIMENTO

  • Iniziamo lavando le zucchine e tagliandole a brunoise, tenendo solo la parte verde. Saltiamole poi in padella con un filo di olio EVO, lasciandole croccanti. A cottura ultimata le disporremo in una ciotola.
  • Nel frattempo laviamo i carciofi e li tagliamo a spicchi, eliminando la peluria centrale e poi a julienne. Li saltiamo poi in padella con un filo d’olio extravergine di oliva per qualche minuto.
  • Infine laviamo i funghi, tagliamoli sottilmente e scottiamoli in padella.
  • Cuociamo i maccheroni in abbondante acqua salata, alla quale avremo aggiunto della curcuma.
  • Scoliamo la pasta al dente e tuffiamola in padella assieme a tutte le verdure e ad un mestolo di acqua di cottura che avremo messo da parte. Mantechiamo il tutto per qualche minuto, in modo che la pasta assorba i liquidi e i sapori.

Trighetto al “triplo pomodoro”

  • PREPARAZIONE TOTALE: 3 ore
  • DIFFICOLTÀ: Media
  • RICETTA PER: 2 persone

INGREDIENTI

  • Trighetto n° 333 La Molisana, 200 g
  • Pomodori ramati, 5
  • Aglio, 1 spicchio
  • Peperoncino, q.b.
  • Pangrattato, q.b.
  • Basilico, 2 foglie per decorazione
  • Olio extravergine di oliva, q.b.
  • Sale, q.b.

PROCEDIMENTO

  • Iniziamo con l’incidere i pomodori ramati a croce, quindi sbollentiamoli per 10 secondi in acqua bollente salata prima di raffreddarli in acqua e ghiaccio. Questo shock termico ci permetterà di rimuovere facilmente la buccia.
  • Una volta rimossa la buccia, asciughiamo bene con carta assorbente e la lasciamo essiccare in forno ventilato a 80° per circa 2 ore: è importante ottenere dei pomodori completamente disidratati. Con un mixer tritiamo poi le bucce di pomodoro essiccate fino ad ottenere una polvere.
  • Frulliamo la polpa dei pomodori insieme ad una presa di sale. Riversiamo poi la polpa all’interno di un colino rivestito con carta assorbente e facciamo colare l’acqua di pomodoro, aiutandoci con un cucchiaio.
  • Facciamo asciugare la polpa rimanente in padella antiaderente e quando l’acqua sarà evaporata aggiungeremo un goccio d’olio extravergine ed il pangrattato, che lasceremo tostare a temperatura media finché non sarà ben dorato.
  • Cuociamo la pasta in abbondante acqua salata e nel frattempo prepariamo un soffritto con aglio e peperoncino. Scoliamo la pasta a ¾ di cottura all’interno della padella, dove completeremo la cottura con l’acqua di pomodoro.
  • Infine, mantechiamo con polvere di pomodoro e olio extravergine di oliva. Serviamo decorando il piatto con il pangrattato al pomodoro.

Sul sito La Molisana potete trovare moltissime altre ricette di primi piatti che soddisferanno ogni esigenza.

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