Allergie: ecco il filtro nasale che blocca pollini e polveri

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Etciù! Salute a tutti! È arrivata la primavera, e con lei le tanto temute allergie, che ogni anno colpiscono circa 6 milioni di italiani, soprattutto nelle zone a più alta concentrazione di pollini e smog.

Le due cose infatti, come vi avevamo spiegato, sono strettamente connesse, in quanto pare che la quantità di polline sia aumentata proprio in seguito all’aumento delle emissioni di CO2 nell’aria.

A proteggerci da starnuti, lacrimazione e prurito arriva però un’invenzione tutta italiana, un particolare filtro nasale che cattura pollini, polveri sottili e allergeni, riducendo i sintomi dell’allergia ed evitando che gli agenti dannosi entrino a contatto con le vie respiratorie più profonde. Il filtro, messo a punto dagli scienziati della Divisione di Malattie respiratorie e allergiche dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, è formato da una coppia di mini-imbuti studiati ed elaborati per catturare le particelle nocive presenti nell’aria: uno speciale gel biocompatibile, da applicare sulle superficie interna dei conetti, è in grado di attirare per carica elettrostatica gli allergeni e di intrappolarli grazie alla sua alta viscosità.

La sua utilità non si ferma alla cattura del polline, ma comprende anche le polveri sottili inquinanti, dannose anch’esse per il sistema respiratorio. L’invenzione, i cui primi test sembrano incoraggianti, sarebbe quindi di grandissimo aiuto non solo per i soggetti allergici, ma per tutti quelli che quotidianamente sono esposti allo smog cittadino (motociclisti, pedoni, ciclisti, ecc.).

Per ora abbiamo sperimentato questa tecnologia in una ventina di pazienti, da tempo allergici alla parietaria riferisce Gennaro D′Amato, primario della Divisione di Malattie respiratorie e allergiche dell′Ospedale Cardarelli di Napoli. Metà dei pazienti con allergia più severa ha utilizzato i piccoli tronchi di cono in sinergia alle cure tradizionali (antistaminici e cortisonici), mentre l′altra metà, con allergia più lieve, ha fatto affidamento essenzialmente sui “mini-imbuti”, ricorrendo agli antistaminici durante il picco pollinico. I risultati che abbiamo raccolto sono molto incoraggianti: l′utilizzo di questi dispositivi ha infatti diminuito i sintomi nasali in misura consistente.

Se il dispositivo dovesse funzionare e i successivi test ne dovessero confermare la validità, non ci rimane dunque che… prepararci a tirare un bel sospiro di sollievo!

Eleonora Cresci

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