Cosmetici: niente più pubblicità ingannevoli

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Dopo lo stop ai test sugli animali ecco un'altra buona notizia sul fronte cosmetici: dall'11 luglio 2013 una nuova legge tutelerà i consumatori riguardo alla reale efficacia di prodotti di bellezza e igiene personale. A partire da questa data, infatti, tutte le pubblicità, indipendentemente dal canale comunicativo in cui compaiono (tv, riviste, web, confezioni, ecc.), dovranno rispettare 6 criteri stabiliti nel Regolamento CE 1223/2009.

I parametri a cui tutte le aziende si dovranno uniformare sono: conformità alla legge, prove di supporto, veridicità, onestà, equità, scelta informata. In sostanza per evitare concorrenze sleali fra le diverse marche non si potrà più affermare che un prodotto sia esente da ingredienti dannosi nel caso in questi siano già vietati per legge (e quindi nessun prodotto è autorizzato a contenerli). Non si potranno fare false promesse ai consumatori ma tutte le proprietà enunciate dovranno essere supportate da test di efficacia ben condotti e affidabili, inoltre se viene sottolineata la presenza di un principio attivo all'interno di un prodotto, questo dovrà essere contenuto all'interno non come semplice aroma ma realmente come principio attivo.
La nuova regolamentazione comprende naturalmente anche le fotografie degli effetti benefici dei prodotti, le famose campagne pubblicitarie basate sul "prima" e il "dopo" non potranno più essere ritoccate con Photoshop.

Tutte novità interessanti a cui si aggiunge il fatto che, proprio in Italia, sono stati messi a punto dei dispositivi in grado di valutare non solo la reale efficacia dei prodotti cosmetici ma anche la loro sicurezza. Questi sistemi, sviluppati dal dipartimento di scienze del farmaco dell'Università di Pavia, serviranno a condurre i test sui prodotti prima che essi vengano messi in commercio.

La novità è stata presentata nel corso di un convegno che si è svolto al Cosmoprof, fiera dedicata al mondo della cosmesi che ogni anno si tiene a Bologna. Nel corso dell'incontro Paola Perugini, direttrice del laboratorio di tecnologia farmaceutica, prodotti cosmetici e nutraceutici a Pavia ha dichiarato "Abbiamo messo a punto un sistema che misura l'effetto realmente allungante sulle ciglia dei nuovi rimmel o il miglioramento della pettinabilità dei capelli. In effetti. L'effetto risulta realistico per alcuni prodotti ma va però precisato che nessun rimmel stimola la crescita più rapida delle ciglia, si tratta invece di un effetto meccanico dovuto a sostanze che creano un film che le stira. Impieghiamo invece una indagine ecografica per leggere cosa accade sotto il letto delle unghie quando si applicano i nuovi smalti indurenti o idratanti o l'ultima generazione degli smalti, come quelli ad acqua, senza dubbio più green dei classici smalti perché non hanno solventi di sintesi ma che, bagnando il letto dell'unghia, facilitano la penetrazione dei polimeri nella pelle".

Francesca Biagioli

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