Microalghe spremute: il nuovo segreto coreano contro l’età

Scoperta coreana: vescicole da microalghe per rigenerare la pelle, aumentare il collagene e contrastare l'invecchiamento in modo naturale ed etico.

Prima o poi arriva per tutti. Osservi le tue mani, il tuo viso, forse una ferita che fatica a rimarginarsi, e realizzi che la pelle parla chiaro. Rivela le ore di sonno perse, le tensioni quotidiane, l’esposizione solare senza precauzioni. Tradizionalmente la soluzione è stata una sola: prodotti cosmetici, formulazioni promettenti e, nei centri più sofisticati, cellule staminali di origine umana. Adesso la scienza propone un’alternativa inaspettata e straordinariamente accessibile: una microalga d’acqua dolce.

Un organismo microscopico come risorsa naturale per rinnovare i tessuti cutanei

In Corea del Sud, un gruppo di studiosi ha esaminato l’Euglena gracilis con un approccio innovativo. Si tratta di un microrganismo unicellulare verde, diffuso in ambienti acquatici dolci, generalmente trascurato. Applicando una pressione mirata attraverso microfiltri, si innesca un meccanismo specifico. Le cellule si disgregano e si ricompongono autonomamente in vescicole microscopiche.

Queste vescicole extracellulari agiscono come vettori biologici naturali. Contengono paramilone, un composto organico prodotto dall’alga stessa, riconosciuto per le sue capacità rigenerative. La conformazione dell’organismo facilita l’intero procedimento. Euglena presenta una membrana elastica, analoga a quella delle cellule umane. Tale peculiarità permette l’estrusione cellulare, una compressione calibrata che converte una singola cellula in numerose capsule operative.

Il risultato consiste in una generazione abbondante, costante e replicabile di vescicole biologicamente attive. Le evidenze scientifiche documentano una reale capacità di velocizzare la riparazione tissutale e incentivare la sintesi di collagene, la proteina fondamentale per mantenere la pelle tonica ed elastica.

Come queste microcapsule penetrano oltre lo strato superficiale dell’epidermide

Trattamento coreano

@Advanced Materials

La pelle difende, seleziona, blocca. Numerosi cosmetici rimangono superficiali proprio a causa di questa barriera protettiva. Le vescicole extracellulari estratte dalle microalghe possiedono una configurazione affine alle membrane cellulari umane. Quando entrano a contatto con l’epidermide, si integrano con le cellule e liberano il contenuto internamente.

Questo sistema di trasporto aumenta l’efficacia del trattamento. Le vescicole superano la barriera epidermica e comunicano direttamente con le cellule. Le evidenze raccolte mostrano vantaggi tangibili. I costi produttivi risultano più contenuti. Le problematiche etiche si riducono. I rischi per la salute si abbassano. La scalabilità produttiva diventa concretamente praticabile.

Attorno a questa ricerca si sta consolidando un settore già organizzato. Alcuni team stanno sperimentando vescicole derivate da batteri probiotici, come i lattobacilli, con esiti positivi sul fotoinvecchiamento. Altri stanno mettendo a punto sistemi combinati che fondono vescicole vegetali e molecole antinfiammatorie per difendere le cellule cutanee dai danni ultravioletti. Il panorama emergente è chiaro: la ricerca sta imparando a sfruttare risorse che la natura offre spontaneamente.

Fonte: Advanced Materials

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