Meglio epilazione laser o a luce pulsata? Come funzionano e quali sono le differenze

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Sono sempre di più le donne (e non solo) che decidono di abbandonare ceretta o rasoi e optare per una soluzione più efficace e duratura contro i peli. Da diversi anni i metodi più gettonati sono il laser e la luce pulsata. Quando, però, si tratta di scegliere il trattamento migliore tra i due sono ancora tante le persone che entrano in confusione. Come funzionano? Sono tecniche sicure? Si prova dolore durante le sedute? Queste sono solo alcune delle domande a cui cercheremo di rispondere per fare chiarezza sulle differenze tra laser e luce pulsata.

Epilazione laser: come funziona?

Questo trattamento di epilazione permette di asportare il pelo totalmente, bulbo pilifero compreso. Il laser emette un fascio di onde unidirezionali e monocromatiche, a una frequenza tale da colpire selettivamente la melanina contenuta nei peli di colore scuro sulla carnagione chiara, surriscaldandoli e denaturandone le strutture vitali. Con questa tecnica di epilazione, quindi, il pelo non viene strappato; è la fototermolisi (ossia l’energia luminosa che si trasforma in calorea) a provocare la distruzione del bulbo e delle cellule che lo rigenerano, consentendo di ottenere risultati duraturi. L’epilazione laser presenta diversi vantaggi: oltre ad essere indolore, infatti, favorisce una riduzione della quantità e del diametro dei peli, nonché una ricrescita molto lenta, se non addirittura inesistente.

Man mano che ci si sottopone ai trattamenti i peli ricrescono meno velocemente (da 4 settimane all’inizio, a diversi mesi in seguito) e sempre più sottili. L’epilazione laser può essere effettuata in modo sicuro su viso, inguine, ascelle, braccia, petto, gambe, schiena e altre parti del corpo.

Info utili da sapere sulle sedute laser

Prima di sottoporsi alle sedute di laser è bene sapere alcune informazioni. Innanzitutto, le sedute andrebbero eseguite almeno 30-40 giorni prima dell’esposizione solare, visto che può provocare l’insorgenza di macchie cutanee scure sulla zona trattata. Per questo motivo, si sconsiglia di ricorrere al laser nel periodo estivo. Ma la cosa positiva è che agisce anche sulle pelli più scure o abbronzate, con dei risultati soddisfacenti (al contrario della luce pulsata).

La zona da epilare deve essere preventivamente rasata, in modo da garantire che la potenza del fascio di luce venga diretta verso il bulbo pilifero; è sconsigliato fare la ceretta o decolorare i peli nelle settimane che precedono il trattamento. L’impostazione del tipo di luce laser, la potenza e la frequenza della seduta dipendono da vari fattori: caratteristiche del pelo (colore, diametro del fusto e densità pilifera), fototipo, eventuali lesioni cutanee e patologie concomitanti.

@Gustavo Fring/Pexels

La seduta di epilazione laser non provoca dolore e solitamente si avverte soltanto un lieve calore o una sensazione di fastidio, simile a un puntura di ago. In base alla zona da trattare, la durata della seduta varia da 15 minuti a 4 ore; ogni impulso del laser agisce su una superficie di circa due centimetri quadrati e pare che dopo una seduta si abbia una diminuzione della crescita dei peli fino al 35%. Generalmente, dopo il trattamento la pelle appare arrossata a causa dell’azione del fascio laser, ma il rossore è temporaneo.

Quante sedute servono? In media sono necessarie tra le 7 e le 9 sedute, in base alla zona da trattare: ad esempio per i baffetti possono essere sufficienti anche 4 sedute, sull’inguine ne bastano 6/7, sulla coscia ne servono 8/9. Inoltre, è importante farle in 18/20 mesi, che è il ciclo di crescita del pelo. Sicuramente i risultati dell’epilazione laser sono più veloci rispetto al trattamento con la luce pulsata (se con il laser in alcuni casi si possono ottenere già ottimi risultati dopo 5 sedute, con la luce pulsata il numero minimo sale a 10).

I costi dell’epilazione laser variano dai 30 ai 50 euro a seduta per le zone più ridotte (tra cui inguine, baffetti e ascelle) e 80-100 euro per le parti più estese (come gambe e braccia), a seconda del macchinario utilizzato. Il laser è un trattamento efficace e sicuro, ma è sconsigliato ad alcuni soggetti. “Le controindicazioni esistono per chi soffre di patologie legate alla luce, come la porfiria e il lupus, e per chi assume antibiotici o antinfiammatori. – spiega la dottoressa Maria Rosa Gaviglio, dermatologa e medico estetico – Se invece c’è un herpes o una follicolite in corso si consiglierà di aspettare, così come si consiglia di aspettare 20 giorni prima di prendere il sole dopo una seduta. I rischi non esistono, neanche in gravidanza, perché il laser legge selettivamente solo la melanina. Tutto ciò a patto di usare il laser giusto”.

Epilazione a luce pulsata: come funziona?

La luce pulsata è un fascio di luce non selettivo che colpisce tutto ciò che vede tra i 490 e i 1180 nanometri, quindi viene schermata tantissimo ed è più difficile ottenere risultati definitivi. Un epilatore a luce pulsata, che ormai può essere acquistato anche per uso domestico, è dotato di una lampada che emette un impulso luminoso. L’impulso raggiunge il follicolo pilifero e danneggia la matrice che consente al pelo di crescere rendendolo nel tempo sempre più debole.

L’obiettivo principale è la melanina, il pigmento del bulbo, che assorbe l’impulso emesso dalla lampada, inibendone la crescita (la presenza di melanina non dipende dalla lunghezza del pelo, quindi la luce pulsata può essere efficace anche dopo la rasatura). Tuttavia, i risultati di questo trattamento sono visibili dopo qualche mese e sono più lenti rispetto a quelli ottenuti con il laser.

Info utili da sapere sulla luce pulsata 

Per prima cosa è importante chiarire che il successo della luce pulsata dipende dal tipo di pelle e dal fototipo. Se la pelle è scura, il risultato sarà piuttosto scarso perché la luce sarà assorbita dalla melanina cutanea. Se la pelle è chiara ma anche il pelo lo è, il problema si presenta lo stesso perché, in assenza di melanina, la luce pulsata non ha alcun bersaglio da colpire. Al contrario, il laser ha dei risultati efficaci anche sulle pelli più scure o abbronzate.
La luce pulsata è meno fastidiosa del laser, ma dà risultati parziali. “Di solito viene consigliata agli uomini, sui quali anche il laser avrebbe risultati parziali a causa del testosterone: non consiglierei la luce pulsata in nessun altro caso” chiarisce la dottoressa Maria Rosa Gaviglio.
I costi dell’epilazione a luce pulsata variano a seconda del macchinario utilizzato e della zona da trattare: si va dai 30 ai 250 euro a seduta per le zone come inguine e ascelle: mentre, per le parti più estese (come gambe e braccia), i costi possono essere compresi tra 80 e 500 euro. Il prezzo finale dipende dal numero di sedute complessivo stabilito per ottenere risultati soddisfacenti. Per quanto riguarda i dispositivi ad uso domestico, invece, il costo può variare dai 200 ai 1000 euro. Per quanto riguarda le tempistiche dei risultati, bisogna sapere che l’epilazione a luce pulsata richiede più sedute rispetto al laser. Quindi, se si vogliono ottenere risultati più veloci conviene optare per quest’ultimo.
La luce pulsata è adatta proprio a tutti? La risposta è no. Questo tipo di trattamento, infatti, è sconsigliato alle donne in gravidanza, ai soggetti diabetici, a chi ha tatuaggi, a pazienti fotosensibili e a chi soffre di vene varicose (il calore potrebbe peggiorare la situazione).
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Siciliana nata tra le pendici dell’Etna e il mare, ma trapiantata a Roma da qualche anno. Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo, è appassionata al mondo del benessere e del bio. Estremamente curiosa, ama scrivere, conoscere nuove storie e osservare il mondo, soprattutto attraverso le lenti di una macchina fotografica.