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Pubblicità ingannevoli: quando lo zucchero non è dichiarato

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Merendine, biscotti, cioccolato, succhi, confetture, tutti venduti come prodotti “senza zucchero“, “a basso contenuto di zucchero“, “senza zucchero aggiunto“. Altroconsumo ne ha passati in rassegna a decine, scoprendo che, in molti casi, lo zucchero c’è, eccome, anche se il consumatore è indotto a pensare il contrario.

Si tratta, soprattutto, di sostanze ricche di zuccheri usate come dolcificanti ed edulcoranti artificiali. Per questo Altroconsumo ha inviato denuncia al Garante, spiegando come i produttori puntino proprio a giocare sulla confusione del consumatore, “per dare una patina salutistica ai prodotti e magari illuderci che abbiano poche calorie“, si legge in una nota.

L”analisi ha coinvolto oltre 100 prodotti trovati perlustrando gli scaffali di negozi e supermercati, Altroconsumo ne ha segnalato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ben 40 con slogan a suo avviso ingannevoli a riguardo del contenuto in zucchero.

Tra i prodotti incriminati, presentati in una gallery, i cornetti della Misura, gli yogurt della Yomo, la marmellata Giusto della Giuliani e molti altri. Che fare allora? Come evitare di cadere nel tranello.

Ecco 5 consigli di Altroconsumo per smascherare gli stratagemmi principali cui i produttori fanno ricorso:

1) Controlla sempre la lista degli ingredienti per scegliere davvero il prodotto giusto

2) Non farti attirare dalla scritta “senza zuccheri aggiunti”: gira la confezione e leggi la lista degli ingredienti. Se ci sono sostanze come succo di mela o d’uva concentrato, sciroppo di mais, glucosio o simili, sappi che gli zuccheri ci sono

3) Ricordati che “senza zuccheri aggiunti” non significa affatto che il prodotto è senza calorie: ci saranno pur sempre gli zuccheri naturali della frutta, anche se non è stato aggiunto altro

4) Le bibite “senza zucchero” contengono edulcoranti artificiali, che le rendono sconsigliabili in particolare a bambini e donne in gravidanza. Tra gli edulcoranti, meglio evitare ciclammato e saccarina, e avere cautela anche con acesulfame k (è facile superare la dose giornaliera raccomandata).

5) I prodotti da forno (biscotti, merendine e simili) che vantano l’assenza di saccarosio possono contenere altri zuccheri (maltosio, fruttosio…) e dolcificanti artificiali come i polioli. Questi ultimi, se si supera la dose massima ammissibile possono provocare dissenteria.

Roberta Ragni

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