Yoga: posizione Padmasana

padmasana

È la posizione del loto, una delle posizioni più importanti. È l’asana della meditazione per eccellenza e spesso Buddha viene rappresentato in questa posizione. È una posizione che favorisce il movimento dell’energia verso l’alto.

Esecuzione

Seduti sugli ischi, schiena dritta e capo in linea con resto del corpo. Le gambe sono distese. Prendiamo la gamba destra al ginocchio, e con le mani portiamo il piede destro sull'inguine sinistro. Lo stesso facciamo, specularmente, con la gamba sinistra. Le piante dei piedi risulteranno rivolte verso l'alto. La schiena rimane dritta, rispettandone le curve naturali. Le braccia sono distese con le mani appoggiate sulle ginocchia, o, a seconda della pratica da eseguire in questa posizione, in un mudra. Nella versione Ardha Padmasana, solo una gamba alla volta viene portata con il piede sull'inguine, l'altra rimando semplicemente piegata. Padmasana viene anche utilizzato nelle varianti di Sirsana, Salamba Sarvangasana e Matsyasana.

Controindicazioni

Solitamente, nel mondo occidentale, non siamo soliti a sederci per terra con le gambe incrociate, e quindi le articolazioni degli arti inferiori presentano scarsa elasticità. In caso di gravi problemi alle ginocchia, vista la grande rotazione all'esterno delle cosce e il carico al ginocchio, la posizione va sostituita con una più agevole. Per potersi sedere comodamente in padmasana, sono di solito necessari degli esercizi preparatori, che puntino a sciogliere le articolazioni di anche, ginocchia e caviglie, delle quali vengono allungati specialmente i legamenti esterni.

Benefici

Dal punto di vista fisico, padmasana cura la rigidità delle articolazioni degli arti inferiori, aiuta il sangue a circolare liberamente nella zona addominale e lombare, tonificando l'addome e la spina dorsale. Dal punto di vista più sottile, aiuta la risalita dell'energia lungo la sushumna, donando al contempo alla mente un grande senso di riposo e calma.

Giordano Novielli