fimosi e sport

Fimosi e sport: quali attività evitare e come proteggersi

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La pratica sportiva è essenziale per il benessere fisico e mentale, ma in presenza di fimosi – una condizione in cui il prepuzio è troppo stretto per retrarsi completamente – alcune attività fisiche possono causare fastidi, irritazioni o addirittura aggravare la situazione. È quindi importante sapere quali sport sono più a rischio e come proteggere la propria salute intima durante l’esercizio fisico.

Quali sport possono aggravare i sintomi della fimosi?

Non tutti gli sport sono problematici per chi soffre di fimosi, ma alcune attività possono creare attrito o pressione eccessiva nella zona genitale, aumentando il rischio di irritazioni o microtraumi.

Le discipline che richiedono indumenti aderenti, movimenti intensi dell’inguine o contatti prolungati possono risultare più fastidiose. Tra queste:

  • Ciclismo e spinning: per via della posizione seduta prolungata e del contatto diretto con il sellino
  • Equitazione
  • Arti marziali e sport da combattimento
  • Corsa prolungata, soprattutto su lunghe distanze
  • Bodybuilding con esercizi che sollecitano la zona pelvica

Come proteggersi durante l’attività sportiva

Per chi pratica sport e ha la fimosi, l’igiene e la prevenzione diventano ancora più importanti. Ecco alcune indicazioni pratiche:

  • Indossare biancheria intima traspirante e non troppo aderente, preferibilmente in cotone
  • Evitare l’uso di indumenti sportivi sintetici a diretto contatto con la pelle, per ridurre il rischio di sfregamenti e accumulo di umidità
  • Curare l’igiene intima quotidiana, lavando accuratamente la zona genitale prima e dopo l’allenamento
  • Applicare creme lenitive (solo su consiglio medico) in caso di irritazioni lievi post-attività
  • Asciugarsi bene dopo la doccia, evitando ambienti umidi che favoriscono la proliferazione di batteri

Soluzioni non chirurgiche

Per chi soffre di fimosi e vuole continuare a praticare sport senza disagi, esistono strumenti pensati per migliorare la condizione in modo non invasivo. Un esempio è Phimostop, un dispositivo medico che aiuta a ridurre gradualmente il restringimento del prepuzio. Utilizzato con regolarità, può migliorare la mobilità del prepuzio e ridurre le complicazioni legate all’attività fisica.

Parlare con un andrologo o un medico di fiducia può essere il primo passo per individuare il trattamento più adatto e continuare a condurre uno stile di vita attivo e sano.

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