Viaggio nelle location di Cime Tempestose: dove è stato filmato

Scopri i luoghi reali dove è stato girato il nuovo Cime Tempestose: dalle brughiere dello Yorkshire ai borghi delle sorelle Brontë.

Lande desolate spazzate da venti impetuosi, resti di vecchie attività estrattive, borghi in pietra dove sembra che le lancette dell’orologio si siano fermate. Questo è lo scenario che accompagna la nuova trasposizione cinematografica di Cime tempestose (qui trovate la nostra recensione), firmato dalla regista Emerald Fennell e approdato nei cinema italiani il 12 febbraio 2026, con Margot Robbie che interpreta Cathy e Jacob Elordi nei panni di Heathcliff. Una pellicola che non si accontenta di narrare la travagliata vicenda del celebre romanzo di Emily Brontë pubblicato nel 1847, ma la respira attraverso il territorio che l’ha ispirata: lo Yorkshire, nell’Inghilterra settentrionale, tra orizzonti plumbei, terre incolte e una bellezza ruvida che rifugge ogni sentimentalismo di facciata.

Yorkshire Dales National Park: l’anima indomita della pellicola

Il nucleo principale delle riprese è rappresentato dallo Yorkshire Dales National Park, una vasta area di vallate, brughiere e panorami mozzafiato che si estende nel Nord Yorkshire. Proprio qui, nelle zone di Arkengarthdale e Swaledale — tra le più remote e preservate del parco — la regista ha individuato gli ambienti ideali per catturare l’essenza selvaggia del libro. Prati flagellati dalle raffiche, colline spoglie, percorsi deserti: un ambiente che non funge da semplice cornice alla narrazione, ma ne diventa elemento costitutivo, riflesso visibile della passione distruttiva che lega i due personaggi principali.

Il borgo di Reeth, cuore pulsante della valle di Swaledale, rappresenta la base ideale per chi desidera visitare queste ambientazioni. Da questo punto si possono raggiungere alcune delle inquadrature più evocative della pellicola.

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Il piccolo paesino di Reeth, nella contea del North Yorkshire

Tra i siti che appaiono nelle scene iniziali troviamo le miniere di piombo Old Gang Smelt Mill di Swaledale: vestigia di una struttura industriale con un’alta ciminiera, testimonianze dell’attività mineraria dello Yorkshire dei primi decenni dell’Ottocento. Una carrozza trainata da cavalli vi passa attraverso in una gola stretta, creando l’impressione di un’era mai realmente conclusa. Lo staff del parco raccomanda ai visitatori di non toccare le strutture né prelevare oggetti dall’area.

Bouldershaw Lane e i borghi della campagna

In direzione del villaggio di Langthwaite, nella valle di Arkengarthdale, si sviluppa Bouldershaw Lane, una strada rurale dove sono state realizzate alcune delle sequenze più memorabili: è in questo luogo che si osserva Margot Robbie in abito da sposa e velo avanzare verso un ampio campo con un bouquet tra le mani, in una scena che sintetizza perfettamente il contrasto tra lirismo e turbamento che permea l’intera opera.

Langthwaite accoglie anche il Red Lion Inn, locale storico già comparso in altre produzioni cinematografiche e televisive, da cui parte una via sterrata che sale attraverso la zona collinare di Booze Moor fino alla brughiera costellata da ulteriori rovine minerarie. Nelle vicinanze, il piccolo insediamento di Low Row, con le caratteristiche abitazioni in pietra, offre un’immagine autentica della vita agreste dello Yorkshire che la Brontë conosceva intimamente, e per questo scelto per le riprese.

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Il paesino di Low Row, nello Swaledale @wikipedia

Seguendo le tracce delle Brontë: da Haworth a Thornton

Nessuna esplorazione sulle orme di Cime tempestose potrebbe dirsi completa senza una visita a Haworth, nel West Yorkshire.

Fu qui che Patrick Brontë assunse l’incarico di curato nel 1820, trasferendo la famiglia nella canonica georgiana che oggi accoglie il Brontë Parsonage Museum: gli spazi sono mantenuti come apparivano nell’Ottocento e contengono la più vasta raccolta mondiale di cimeli delle tre sorelle — volumi, corrispondenza, indumenti, manoscritti. Secondo The Guardian, il museo riceve circa 75.000 visitatori annualmente, un numero destinato ad aumentare nel 2026. Non è un particolare irrilevante: la scenografa della pellicola Suzie Davies si è ispirata proprio al museo per ricreare gli ambienti interni del film.

Camminando per le vie lastricate di Haworth, tra le botteghe in pietra di Main Street e il The Black Bull Inn — il locale abituale di Branwell Brontë, fratello delle tre autrici — è impossibile non percepire il peso di quell’eredità letteraria.

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Il Black Bull Inn di Haworth @theblackbullhaworth.co.uk

Merita una visita anche la St Michael and All Angels Church, la chiesa dove Patrick Brontë prestò servizio per 41 anni, e la Old School Room, altro edificio connesso alla memoria familiare.

La St Michael and All Angels’ Church di Haworth

A chiudere il cerchio ci sono i luoghi direttamente collegati alla biografia delle Brontë, come Thornton, nel West Yorkshire, la località natale di Charlotte, Emily e Anne: un elemento significativo per chi intende ripercorrere le radici di quel universo letterario che la pellicola di Fennell riporta sullo schermo.

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Vista aerea di Thornton sul celebre Viadotto

È in questo luogo che la produzione ha allestito la camera di Cathy, completamente decorata in rosa — una scelta cromatica sorprendente rispetto all’atmosfera tetra del resto della pellicola, ma fedele alla visione personale della regista. Per alcuni fortunati, esiste anche l’opportunità di pernottare in quella camera, gratuitamente, nell’ambito di un’iniziativa promozionale collegata all’uscita del film e organizzata in collaborazione con Airbnb.

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