Castelli stregati, leggende oscure e paesi fantasma: scopri i 15 borghi italiani più inquietanti perfetti da visitare per Halloween.
Se credete che Halloween sia soltanto zucche intagliate e caramelle, non conoscete ancora l’Italia quando cala la notte. Il nostro Paese, tra castelli medievali, paesi abbandonati e monasteri avvolti nel mistero, vanta un patrimonio di racconti spettrali capace di competere con le atmosfere più celebri del mondo anglosassone. Anzi, per molti versi le batte.
Che siate amanti del brivido, appassionati di storia o semplicemente desiderosi di un fine settimana fuori dal comune, questi villaggi italiani avvolti nel mistero rappresentano la scelta ideale per trascorrere un Halloween memorabile — magari in compagnia di qualcuno a cui aggrapparsi.
Indice
Rosazza, il paese dei simboli segreti in Piemonte
Celato tra i monti della Valle Cervo, nel biellese, Rosazza è annoverato tra i centri abitati più enigmatici dello Stivale. Fu Federico Rosazza, senatore e appartenente alla massoneria, a trasformare radicalmente il paese nell’Ottocento con edifici carichi di simbologia esoterica, scritte criptiche e rimandi massonici.
Camminando tra i vicoletti si notano archi in pietra, fontane ornate e un maniero dall’aria fiabesca. Alcune narrazioni popolari raccontano di incontri segreti e cerimonie misteriose che si sarebbero svolte proprio qui. Il castello non è visitabile perché proprietà privata, ma le vie del borgo restano accessibili a tutti. Con la foschia tipica dell’autunno e i rilievi montuosi a fare da cornice, Rosazza diventa una destinazione ideale per un Halloween fuori dagli schemi.
Abbazia di Lucedio, l’anima inquietante della pianura piemontese
Circondata dalle risaie vercellesi, isolata dal resto del mondo, l’Abbazia di Lucedio appartiene a quella categoria di luoghi che sembrano celare segreti troppo gravi per essere pronunciati. Edificata nel dodicesimo secolo dai monaci cistercensi, col passare dei secoli sarebbe diventata — stando alle leggende tramandate — teatro di cerimonie esoteriche e pratiche occulte. Si racconta che nel cosiddetto Corridoio dei Passi Perduti risuonino tuttora rumori privi di spiegazione nelle notti più quiete.
La cripta sotterranea, con le colonne e il tenue bagliore che filtra dall’alto, costituisce già di per sé un’esperienza intensa. All’esterno, le distese piatte e silenziose delle risaie autunnali completano uno scenario tutt’altro che tranquillizzante. Una meta perfetta per chi cerca un Halloween lontano dai percorsi turistici consueti.
Venzone e i corpi mummificati del Friuli
Venzone, piccolo centro medievale nel udinese, custodisce un patrimonio senza paragoni in Italia: le mummie di Venzone. Si tratta di corpi ritrovati sotto il Duomo di Sant’Andrea a partire dal Seicento, conservatisi naturalmente e tuttora esposti nella Cappella di San Michele. L’origine della mummificazione — ricondotta a una specifica muffa, la Hypha bombicina — è stata oggetto di numerosi studi, ma l’alone misterioso che le avvolge resta inalterato.
Esplorare la cripta durante l’autunno, quando il borgo diventa silenzioso e la luce muta colore, regala un’esperienza a metà tra storia, scienza e qualcosa di difficile da definire. I corpi mummificati — alcuni con tratti del viso ancora distinguibili — osservano il visitatore con un’intensità che invita a riflettere sul confine labile tra esistenza e ciò che viene oltre.
Triora, il paese delle streghe in Liguria

@Il Gatto di Triora/Facebook
Nella Valle Argentina, arroccato a 780 metri d’altezza tra le montagne liguri, Triora è il borgo che, più di qualunque altro in Italia, porta ancora il peso oscuro della caccia alle streghe. Correva l’anno 1587 quando decine di donne furono arrestate, sottoposte a tortura e processate con l’accusa di stregoneria. Un capitolo tenebroso della nostra storia, raccontato oggi con serietà al Museo Etnografico e della Stregoneria, visitabile tutto l’anno e assolutamente da non perdere.
Merita una visita anche la Cabotina, il casolare in rovina fuori dal centro abitato dove, secondo la tradizione, le streghe si incontravano per celebrare i loro sabba. Gli archi medievali intagliati nella roccia, i vicoli angusti e la nebbia che spesso avvolge il paese completano il quadro. Durante Halloween, Triora si anima con eventi, tour serali guidati e rievocazioni storiche che richiamano visitatori da ogni parte d’Italia.
Bussana Vecchia, il paese fantasma della Liguria

Il 23 febbraio del 1887 un terremoto violento rase al suolo buona parte di Bussana, nell’entroterra sanremese, obbligando la popolazione ad abbandonare il paese. Per decenni rimase disabitata, finché negli anni Sessanta una comunità di artisti non decise di ripopolarla.
Bussana Vecchia oggi conserva ancora numerosi edifici segnati dal sisma, tra i quali spicca la suggestiva chiesa di Sant’Egidio, priva di copertura. Passeggiare tra rovine, botteghe artigiane e stretti vicoli consente di scoprire un luogo dove passato e presente si intrecciano. In autunno, con le strade meno affollate, l’atmosfera si fa ancora più particolare, soprattutto all’ora del tramonto.
Corinaldo, il paese delle streghe nelle Marche

Nell’anconetano, Corinaldo è uno dei borghi italiani più strettamente associati ad Halloween. Ogni anno, verso la fine di ottobre, il centro storico si trasforma per la Festa delle Streghe, con spettacoli, costumi, animazioni e allestimenti scenografici ispirati al genere horror.
A impreziosire l’atmosfera contribuiscono le mura medievali perfettamente conservate, i vicoli illuminati e la celebre scalinata della Piaggia, uno dei simboli del paese. Tra gli eventi più curiosi figura anche l’elezione di Miss Strega. Per Halloween 2026 la manifestazione è programmata nei giorni 24, 25, 30 e 31 ottobre.
Borgo a Mozzano e il Ponte del Diavolo in Toscana
Esiste un ponte in Toscana, sul fiume Serchio, che quasi nessuno vuole nominare dopo il calar del sole. Si tratta del Ponte della Maddalena, più noto come Ponte del Diavolo. La leggenda narra che il capomastro responsabile della sua edificazione, disperato per non riuscire a terminare l’opera nei tempi previsti, abbia siglato un patto con Lucifero: in cambio del completamento del ponte, avrebbe ceduto l’anima della prima creatura a transitarvi sopra.
L’uomo accettò il patto, ma poi, roso dai sensi di colpa, fece attraversare il ponte a un maiale. Il diavolo, raggirato, si impossessò dell’anima dell’animale. Il capomastro, sopraffatto dal rimorso, si gettò nelle acque del Serchio. Il ponte è ancora lì, intatto, con la sua arcata asimmetrica riflessa nell’acqua scura. Osservarlo al crepuscolo di fine ottobre è un’esperienza che lascia il segno.
Fosdinovo e il Castello Malaspina in Toscana
Nella provincia di Massa-Carrara, affacciato sulla Lunigiana dall’alto, il Castello Malaspina di Fosdinovo racchiude vicende capaci di far impallidire qualunque sceneggiatore di film horror. Si narra che nelle notti di luna piena appaiano figure femminili tra le stanze del maniero: potrebbe trattarsi del fantasma della marchesa Cristina Adelaide Pallavicino, solita gettare i propri amanti in un pozzo al termine delle relazioni, oppure di quello di Bianca Maria Malaspina, murata viva all’interno delle mura del castello.
La vicenda del castello è documentata storicamente, affascinante e oscura al tempo stesso. I tour guidati serali, organizzati soprattutto nel periodo autunnale, aggiungono ulteriore fascino a un luogo che già di per sé non ne necessita.
Calcata, il villaggio esoterico della Valle del Treja

@maudis60/123rf
Arroccato su una rupe tufacea nella Valle del Treja, nel viterbese, Calcata sembra esistere in una realtà parallela. Abbandonato negli anni Trenta a causa di problemi strutturali, fu poi rioccupato tra gli anni Sessanta e Settanta da artisti, hippie e cercatori spirituali che lo trasformarono in una sorta di capitale italiana dell’esoterismo.
Le storie locali raccontano di canti spettrali nelle notti di vento, di misteriose energie sotterranee e di presenze antiche che vagherebbero ancora tra i vicoli. Suggestione o realtà? Di certo l’atmosfera di Calcata — tra botteghe di cristalli, murales artistici e il silenzio improvviso che avvolge il borgo dopo il tramonto — resta difficile da spiegare razionalmente. A ottobre, eventi e percorsi notturni animano il paese in maniera del tutto speciale.
Civita di Bagnoregio, il borgo che scompare

Accessibile unicamente tramite un lungo ponte pedonale che pare librarsi nel vuoto, Civita di Bagnoregio porta con sé un destino scolpito nella roccia tufacea. Viene chiamata “la città che muore” perché l’erosione incessante delle argille su cui sorge la sta consumando lentamente, metro dopo metro, decennio dopo decennio.
Nonostante questo — o forse proprio per tale ragione — Civita è ritenuta tra i borghi più affascinanti d’Italia, candidata più volte a diventare patrimonio UNESCO. Visitarla durante Halloween, quando la nebbia risale dalla vallata e il ponte diventa quasi impercettibile, regala un ricordo indelebile. Come se il borgo stesso stesse per svanire nell’aria.
Gradara e lo spirito di Paolo e Francesca

Dante li ha consegnati all’eternità nel V canto dell’Inferno, ma la vicenda di Paolo e Francesca affonda radici reali e si è consumata proprio tra le mura del castello di Gradara, sulle colline marchigiane. Lui cognato, lei moglie infelice: entrambi scoperti e uccisi da Gianciotto Malatesta, il marito tradito. Una storia d’amore e di morte che tuttora sembra aleggiare tra le sale del maniero.
Si racconta che i loro spiriti continuino a vagare tra i corridoi, sospirando il dolore di un amore mai realizzato. Durante Halloween il castello si anima con candele, visite in costume e atmosfere gotiche che rendono la visita un’esperienza degna del poema dantesco nel senso più letterale.
Montebello e l’enigma di Azzurrina 
Tra tutte le leggende legate ai castelli italiani, quella di Azzurrina è forse la più inquietante — anche perché trova riscontro nei documenti storici. Correva l’anno 1375 quando Guendalina Malatesta, bambina albina i cui capelli erano stati tinti di nero per nascondere un aspetto considerato segno demoniaco, svanì nei sotterranei del Castello di Montebello, in Romagna, durante la notte del solstizio.
Il suo corpo non venne mai ritrovato. E da allora, ogni cinque anni, in coincidenza con il solstizio d’estate, c’è chi sostiene di udire ancora il suo pianto riecheggiare tra le mura umide. Il castello custodisce persino registrazioni audio di questi presunti fenomeni. Visitarlo durante Halloween equivale a immergersi in una vicenda medievale avvolta nel mistero che non ha ancora trovato risposta.
Castel del Monte, il paese delle streghe in Abruzzo
Alle pendici del Gran Sasso, Castel del Monte custodisce antiche vicende di stregoneria tramandate di generazione in generazione. Secondo la tradizione popolare, le streghe si introducevano nelle case durante la notte per tormentare i neonati, al punto che le famiglie mettevano in atto particolari riti protettivi.
Tra questi figurava il rito delle sette sporte, una pratica che consisteva nel passare sotto sette archi del paese per scacciare gli influssi negativi. Ancora oggi queste tradizioni vengono narrate durante la Notte delle Streghe, evento che si svolge ogni anno in agosto. Anche in autunno, comunque, i vicoli medievali, i passaggi coperti e le abitazioni in pietra rendono Castel del Monte particolarmente evocativo.
Craco, il paese fantasma della Basilicata

@Marco Crisciotti/GreenMe
Craco non ha bisogno di racconti leggendari per incutere timore: basta osservarla. Arroccata su uno sperone roccioso sopra la valle del Cavone, questa cittadina evacuata negli anni Sessanta a causa di frane e smottamenti è oggi tra i paesi fantasma più noti d’Italia — nonché tra i più fotografati al mondo.
Attraversare le sue abitazioni vuote, le chiese in rovina e i vicoli silenziosi regala un’esperienza straniante, quasi onirica. Non è un caso che Craco sia stata scelta come location cinematografica da registi del calibro di Pier Paolo Pasolini (Il Vangelo secondo Matteo), Mel Gibson (La Passione di Cristo) e persino per la produzione di Quantum of Solace con James Bond. Oggi è possibile visitarla con guide autorizzate e, in autunno, la luce radente del sole al tramonto sulle rovine crea scenari di rara bellezza spettrale.
Pentedattilo, il paese fantasma della Calabria

Arrampicato su un’imponente roccia dalla sagoma di cinque dita, Pentedattilo è tra i borghi disabitati più affascinanti della Calabria. La sua storia è segnata dalla strage degli Alberti, avvenuta nel 1686, quando una contesa tra famiglie nobili si concluse con un violento assalto al castello.
Secondo la tradizione, nelle notti ventose si udirebbero ancora le grida delle vittime, mentre il grande sperone che domina il paese viene chiamato Mano del Diavolo. Gradualmente abbandonato anche per l’instabilità del terreno, il borgo sta oggi tornando a rivivere grazie a botteghe artigiane e iniziative culturali. Le case cadenti, i vicoli deserti e i resti del castello lo rendono una meta particolarmente suggestiva nei mesi autunnali.