Squali e mante: assidui frequentatori delle spa degli abissi

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Alcuni scienziati dell'Università James Cook di Townsvill, nel nordest dell'Australia, sono riusciti a documentare che squali e mante amano frequentare assiduamente degli speciali “saloni di bellezza” presenti nelle profondità marine.

Con una serie di videocamere subacquee, installate in diversi punti della Grande Barriera Corallina, gli studiosi sono riusciti a raccogliere numerose informazioni circa la frequentazione di queste attrezzatissime “stazioni di pulizia”. Gruppi di pesci più piccoli, appartenenti al genere Labroides (Labridae), si occupano del trattamento di bellezza: dopo una breve danza di benvenuto, che permette loro di essere riconosciuti ed accettati dai nuovi clienti, iniziano l’operazione di pulizia nutrendosi dei piccolissimi crostacei e dei vermi che parassitano squali e mante. Inoltre, rimuovono muco, pelle e scaglie morte. Il servizio è così efficace che i piccoli Labridi eseguono indisturbati anche la pulizia del viso e dei denti, per una clientela soddisfatta e sempre più numerosa.

L'obiettivo dello studio era di monitorare la frequenza delle visite di squali e di mante, pesci cartilaginei a forma romboidale, in quelle stazioni di pulizia. Le mante si presentano regolarmente e restano immobili per ore, mentre i pesciolini si dedicano alle pulizie e gli squali nuotano attorno per attrarre l'attenzione e poi restano fermi in posizione verticale per farsi trattare”, ha affermato il professor Michael Kingsford, uno degli studiosi che ha condotto la ricerca. I dati raccolti hanno permesso di comprendere meglio l’importanza di queste spa degli abissi e la loro rilevanza nella vita di squali e mante.

A questi trattamenti “oceanici” si è ispirato l’uomo per una delle ultime tendenze in fatto di pulizia e benessere del corpo: si chiama Fishy Pedicure ed è un nuovo metodo di pedicure molto in voga nelle spa giapponesi. Si immergono i piedi in una vasca popolata da numerosissimi pesciolini che si occupano della pedicure: mordicchiano delicatamente i piedi asportando la pelle morta e procurando immediato sollievo… per un piacere abissale.

Lorenzo De Ritis