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Trapianto di cornea: ecco il laser a femtosecondi

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Un nuovo laser a femtosecondi per il trapianto di cornea. Si tratta di un nuovo dispositivo a infrarossi che emette degli impulsi ultra corti di durata infinitesimale, nell’ambito dei femtosecondi, da cui prende il nome.

Numerosi i vantaggi: velocità di cicatrizzazione, minore astigmatismo finale, migliore acuità visiva e suture asportate dopo 6 mesi. In più, questo nuovo dispositivo permette all’oculista una tecnica chirurgica con una precisione tale da consentire una migliore integrazione del tessuto trapiantato rispetto al passato.

I rischi legati alle tecniche del passato possono compromettere la regolarità della giunzione fra donatore e ricevente determinando un astigmatismo elevato o irregolare che influenzerà negativamente il risultato visivo finale“, spiega il prof. Aldo Fronterrè, specialista di Chirurgia corneale a Milano e Pavia.

L’uso di questo laser – prosegue Fronterrè – permette di migliorare la precisione e la sicurezza negli interventi con un ottimale adattamento fra donatore e ricevente. Queste caratteristiche permettono una cicatrizzazione migliore e più veloce, quindi un ridotto astigmatismo e una ripresa visiva più rapida“.

In Italia sono circa 5mila i trapianti di cornea ogni anno e il nostro Paese è il primo in Europa per la donazione di cornee con 7.246 donatori nel 2011. Le patologie per le quali più spesso si ricorre al trapianto di cornea sono il cheratocono (una irregolarità di curvatura corneale molto frequente nei giovani), edema cronico con opacizzazione della cornea (possibile negli anziani sottoposti a intervento di cataratta) e leucomi, ossia cicatrici della cornea.

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