La Giornata Nazionale del Parkinson è un appuntamento fondamentale per aumentare la consapevolezza su una delle malattie neurodegenerative più diffuse al mondo. In Italia, secondo le più recenti stime epidemiologiche, sono oltre 300.000 le persone che convivono con il Parkinson, un numero in crescita a causa dell’allungamento della vita media e della maggiore capacità diagnostica. La ricorrenza del 2025 si celebrerà sabato 29 novembre e rappresenta un’occasione preziosa per parlare di sintomi precoci, qualità di vita, ricerca scientifica e sostegno alle famiglie.
Nelle sue fasi iniziali, il Parkinson può manifestarsi con tremore, rigidità, lentezza nei movimenti, ma anche con disturbi meno conosciuti come depressione, perdita dell’olfatto, alterazioni del sonno e disturbi dell’umore. Riconoscerli tempestivamente può fare la differenza: una diagnosi precoce permette di adottare strategie terapeutiche più efficaci e personalizzate.
In vista della giornata del 29 novembre, la Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS e la società scientifica DISMOV-SIN promuovono iniziative in tutta Italia, con incontri, campagne informative, screening e attività di sensibilizzazione rivolte a pazienti, caregiver e cittadini.
Indice
Cos’è la Giornata Nazionale del Parkinson
L’evento nasce diversi anni fa per volontà delle società scientifiche italiane che da sempre si occupano di disturbi del movimento. Negli anni è diventato un appuntamento di riferimento, tanto che dal 2013 venne lanciata l’idea di renderlo non solo un evento annuale, ma una campagna permanente di informazione dedicata ai pazienti e alle loro famiglie.
Già allora LIMPE e DISMOV-SIN sottolineavano come fosse fondamentale mantenere costante l’attenzione su una patologia complessa, che incide profondamente sulla vita quotidiana e richiede un supporto continuo.
Come riportato dal comitato promotore:
“Il Parkinson è una malattia molto diffusa e ha un alto impatto sulla persona, sulle famiglie e sulla società. Accanto alle difficoltà di movimento, la malattia pone sintomi non-motori altrettanto influenti sulla qualità di vita dei pazienti. I costi economici per le cure sono rilevanti, e quelli psicologici, uniti alle limitazioni funzionali nei vari ambiti della vita quotidiana, ne fanno una vera emergenza socio-sanitaria. Un giorno solo di riflettori non può bastare ed è per questo che la Giornata Parkinson si trasformerà in un flusso continuo di informazione”.
Parkinson oggi: una panoramica aggiornata al 2025
Una malattia che evolve nel tempo
Il Parkinson è una patologia caratterizzata dalla progressiva degenerazione dei neuroni che producono dopamina. Questo porta a sintomi motori, come tremore e rigidità, ma anche a numerosi sintomi non-motori che spesso rappresentano la parte più invalidante della malattia: ansia, disturbi del sonno, difficoltà cognitive, dolore cronico, alterazioni dell’apparato gastrointestinale.
Numero dei pazienti in Italia
Negli ultimi anni, grazie a registri epidemiologici più accurati, si stima che in Italia i pazienti siano oltre 300.000, con circa 6.000 nuove diagnosi ogni anno. La fascia più colpita è quella over 60, ma il cosiddetto “Parkinson giovanile” sta registrando una maggiore attenzione: circa il 10% dei pazienti riceve la diagnosi prima dei 50 anni.
L’importanza cruciale della diagnosi precoce
Individuare i segnali iniziali permette ai neurologi di intervenire prima che i sintomi evolvano. È una priorità ribadita nel corso degli anni da medici e associazioni.
Già in passato, il professor Ubaldo Bonuccelli della LIMPE evidenziava:
“La diagnosi tempestiva è l’obiettivo principale per cui stiamo lottando. Saperne di più è un passo fondamentale verso una cura migliore e una più serena gestione della malattia in ambito familiare”.
Iniziative della Giornata Nazionale del Parkinson 2025
Come ogni anno, anche il 2025 vedrà un fitto calendario di eventi su tutto il territorio nazionale, pensati per avvicinare i cittadini ai temi della prevenzione e della cura. Tra le iniziative più diffuse:
- Ambulatori aperti con consulti neurologici gratuiti.
- Conferenze e incontri informativi su terapie, riabilitazione e assistenza.
- Workshop per caregiver per imparare a gestire i sintomi quotidiani.
- Attività di movimento (danza, yoga, camminate) dimostrative, per mostrare i benefici dell’attività fisica.
- Campagne social di informazione e testimonianze.
La partecipazione attiva dei centri specializzati è fondamentale: come ribadito negli anni, i neurologi più esperti vengono messi a disposizione per chiarire dubbi e offrire supporto a chi convive con la malattia.
Dove informarsi
Per scoprire gli eventi e le strutture aderenti è possibile visitare il sito della Fondazione LIMPE o la pagina dedicata www.giornataparkinson.it.
Negli anni sono stati attivi anche servizi di supporto telefonico e campagne su app e social, oltre a iniziative di raccolta fondi tramite SMS solidali per finanziare la ricerca.
Come riconoscere i primi sintomi
Molte persone associano il Parkinson esclusivamente al tremore, ma in realtà i segnali iniziali possono essere più subdoli e diversi da persona a persona. Tra i campanelli d’allarme più frequenti:
- riduzione dell’olfatto;
- sonnolenza o disturbi del sonno;
- cambiamenti dell’umore, come depressione o apatia;
- calligrafia più piccola e faticosa;
- difficoltà nei movimenti fini;
- rigidità muscolare persistente.
Per approfondire, può essere utile leggere: Riconoscere i sintomi del Parkinson per una diagnosi precoce.
Stile di vita, alimentazione e ricerca
Terapie farmacologiche, fisioterapia, logopedia e supporti occupazionali costituiscono la base della cura. Tuttavia, negli ultimi anni è aumentato l’interesse verso stili di vita salutari e alimentazione come strumenti utili per migliorare la qualità di vita. Alcune ricerche suggeriscono che nutrienti come i flavonoidi possano avere un ruolo nel benessere neurologico:
Leggi anche: Flavonoidi per scongiurare il Parkinson
La Giornata Nazionale del Parkinson 2025 del 29 novembre non è solo una ricorrenza, ma un momento di incontro, ascolto e conoscenza. Informarsi, riconoscere i sintomi, sostenere la ricerca e promuovere la diagnosi precoce significa offrire una possibilità concreta di migliorare la qualità della vita a migliaia di persone e alle loro famiglie.