Il 2020 è stato un brutto anno? Secondo Lancet è niente rispetto a ciò che ci aspetta

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Agli occhi della maggioranza di noi il 2020 potrebbe essere stato il peggiore anno desiderabile. D’altronde, la pandemia da nuovo coronavirus ha determinato un radicale cambiamento di abitudini, e tutto lascia pensare che anche buona parte del 2021 dovrà essere speso nel tentativo di arginare e risolvere la crisi globale.

Eppure, non certo infondendo il migliore ottimismo, la rivista medica Lancet è sicura che il futuro andrà ancora peggio, salvo che non si decida di intervenire in maniera corposa per poter contenere i rischi che deriveranno. Ma quali?

Nel suo dossier Countdown on Health and Climate Change, la crisi climatica è stata posta in stretta relazione con la pandemia da Covid-19. Due gravi problemi che per la rivista medica sono connessi, tanto che qualsiasi risposta al cambiamento climatico – si legge nelle note del proprio studio – non può che sfruttare – piuttosto che danneggiare – questa connessione fra clima e salute.

La rivista monitora infatti con periodicità la salute dell’ambiente dal 2015, anno in cui è stato siglato l’accoro sul clima di Parigi a parte degli Stati membri elle Nazioni Unite, e sottolinea come purtroppo da allora sia cambiato molto poco a livello pratico.

Di fatti, le emissioni globali  di anidride carbonica continuano ad aumentare costantemente, senza che vi sia alcun abbassamento. Ne deriva l’aumento della temperatura media globale di circa 1,2 gradi, tanto che dal 2015 ad oggi abbiamo affrontato quelli che sembrano essere stati i cinque anni più caldi. Di fronte a questo scenario così drammatico, la risposta globale si è addirittura attenuata, mentre gli sforzi nazionali sono ancora inferiori agli impegni assunti a Parigi.

Ancora, nello studio si sottolinea come l’intensità del carbonio nel sistema energetico globale è rimasta pressoché immutata per 30 anni, con l’uso globale del carbone in aumento del 74% durante gli ultimi tre decenni.

Delude anche la risposta del settore alimentare e di quello agricolo. Le emissioni inquinanti che sono causate dal bestiame per Lancet sono infatti cresciute del 16% tra il 2000 ei l 2017, con il 93% che proviene da animali ruminanti.

Ma quali sono gli effetti di tutto questo? Secondo Lancet, il carico sulla salute delle determinanti che sopra abbiamo riassunto è di oltre un milione di decessi ogni anno a causa del solo inquinamento atmosferico. Ai cittadini italiani, il particolato cosa 8 mesi di vita.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laurea in Economia e commercio, da sempre appassionato di scrittura online e di mondo femminile in particolare: moda, capelli, bellezza.