Colesterolo cattivo: ecco come tenerlo a bada

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Come ben noto, tenere sotto controllo i livelli del colesterolo cattivo (e del colesterolo più  in generale) è un parametro molto importante per la propria salute: questo indicatore, se nelle giuste proporzioni, permette infatti di contenere il rischio delle malattie cardiache, di infarto e di ictus.

Ma come fare per tenere a bada il colesterolo cattivo? Come possiamo agire, fin da subito, per poterci garantire una maggiore consapevolezza in questo ambito?

La dieta aiuta a perdere fino al 10% del valore

In primo luogo, una dieta sana e bilanciata può aiutare a ridurre il colesterolo fino al 10%. Si  tratta di una percentuale sicuramente di rilievo e non trascurabile, ma questa evidenza deve farci pensare anche a un’altra cosa. Ovvero, al fatto  che se i valori di partenza sono molto alti, è difficile riportarli alla normalità se non ci si aiuta anche con un trattamento farmacologico che, evidentemente, dovrà essere condiviso con il proprio medico.

Ad ogni modo, anche se ci si dovesse aiutare con un trattamento farmacologico per poter ripristinare i livelli di normalità del colesterolo, la dieta è essenziale. Per tutti gli altri, è bene rammentare che nei soggetti che non hanno specifici fattori di rischio, non soffrono di diabete, di ipertensione e di obesità, il 10% che la dieta può garantirci potrebbe essere sufficienti per poter portare i valori in un livello di serenità, ovvero di 115 mg/dL per il colesterolo LDL.

L’attività fisica: bastano 30 minuti al giorno

Un altro tassello fondamentale per poter tenere sotto controllo i livelli di colesterolo è poi certamente rappresentato dall’attività fisica. L’esercizio fisico è infatti un elemento di particolare importanza, perché ha un effetto favorevole sul colesterolo buono (HDL). In altri termini, l’attività fisica è in grado di elevare il livello di colesterolo buono che, trattandosi di un fattore protettivo, riduce il rischio assoluto.

Per quanto concerne le tipologie di attività fisica da praticare, le società scientifiche individuano come sufficiente un esercizio aerobico fatto per 150 minuti alla settimana, ovvero 30 minuti al giorno per 5 giorni. Non è invece richiesto che ci siano attività sportive in particolare: è dunque sufficiente indossare un paio di scarpe comode e camminare di buon passo o fare una corsettina.

Peraltro, l’esercizio fisico aiuta anche a migliorare l’umore, a scaricare la tensione e a migliorare la qualità del sonno. Non male, no?

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