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Neonati, non prendiamoli in giro! Se ne accorgono

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Piccoli sì, ma creduloni no. Di chi parliamo? Dei bimbi, naturalmente!

Credevate di poter fermare quei pianti quasi isterici di vostro figlio con promesse che tanto non avreste mai realizzato, ma vi servivano soltanto per placare le urla del pupo?

Ebbene, evitate di promettere, se poi non potete mantenere, perché i bambini, anche piccolissimi, sono in grado di capire quando vengono presi in giro e, a modo loro, si arrabbiano.

È il risultato di una ricerca condotta dall’Università di York e pubblicata sulla rivista Infancy. Gli studiosi hanno preso in esame 40 bambini di sei mesi di vita, sottoponendoli ad un test durante il quale nella metà dei casi un adulto poteva dar loro un giocattolo, ma si rifiutava volontariamente di farlo, nell’altra metà, invece, pur volendo dare il gioco, si trovava nell’impossibilità materiale di farlo. Il risultato è stato sorprendente: nel primo caso i bambini avvertivano chiaramente di essere stati presi in giro e manifestavano questa consapevolezza con uno stato di agitazione, mostrandosi infastiditi; nel secondo caso, invece, riconoscevano la buona fede dell’adulto, rimanendo tranquilli. Gli stessi atteggiamenti, quindi, che noi abbiamo verso chi ci sta palesemente prendendo in giro, oppure non può realmente aiutarci.

Afferma il dottor Heidi Marsh, a capo dell’equipe che ha compiuto lo studio: “I bambini erano in grado di capire se ci stavamo prendendo gioco di loro o effettivamente non potevamo dar loro il giocattolo; questo risultato è importante, perché è la prima dimostrazione che già a sei mesi i neonati possono capire gli obiettivi delle nostre azioni”.

Francesca Di Giorgio

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