Focolaio di hantavirus su nave da crociera: tre vittime e indagini OMS

Focolaio di hantavirus su nave da crociera dall'Argentina a Capo Verde. Tre vittime e un paziente grave. Sintomi e modalità di trasmissione del virus

La compagnia Oceanwide Expeditions ha comunicato in una nota ufficiale che tre viaggiatori della m/v Hondius, imbarcazione con bandiera dei Paesi Bassi in rotta dall’Argentina verso Capo Verde, hanno perso la vita. Un altro passeggero si trova ricoverato in condizioni critiche a Johannesburg, mentre due membri del personale di bordo malati verranno rimpatriati sotto la supervisione olandese. Quali sono le cause di questa tragedia?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno una delle vittime è risultata contagiata dall’hantavirus, un gruppo di agenti patogeni in grado di scatenare, fra le varie manifestazioni, forme emorragiche febbrili.

Per il momento, le autorità capoverdiane hanno negato il permesso di sbarco per consentire assistenza sanitaria, ma équipe mediche sono salite a bordo per esaminare le condizioni dei pazienti.

Hantavirus o “febbre da topo”: manifestazioni cliniche e modalità di contagio

L’hantavirus identifica una famiglia di patogeni veicolati dai roditori, che raggiungono l’uomo prevalentemente attraverso l’inalazione di particelle aerodisperse provenienti da deiezioni essiccate di questi animali.

Il contagio avviene tipicamente quando il patogeno si diffonde nell’aria tramite urina, feci o saliva di roditori infetti, come spiegato dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi. La trasmissione diretta tra esseri umani non si verifica, di fatto.

Queste infezioni presentano una variabilità clinica notevole. In determinate circostanze colpiscono prevalentemente l’apparato renale, causando nefriti e, nelle forme più severe, emorragie. In altri casi interessano l’apparato respiratorio, con sintomatologia polmonare che può evolvere in modo critico. Il meccanismo alla base consiste in un danneggiamento dei vasi sanguigni: la permeabilità aumenta, la pressione arteriosa scende e possono emergere fenomeni emorragici fino allo shock.

Le principali patologie correlate agli hantavirus sono tre:

  • la nefropatia epidemica, forma più leggera presente nel continente europeo
  • la sindrome cardiopolmonare da hantavirus, caratteristica del continente americano
  • la febbre emorragica con coinvolgimento renale (HFRS), più frequente tra Europa e Asia

Manifestazioni cliniche

Sindrome polmonare da hantavirus (HPS)

L’HPS rappresenta una patologia seria e potenzialmente mortale che interessa i polmoni. Le manifestazioni dell’HPS compaiono generalmente tra 1 e 8 settimane dopo l’esposizione a un roditore portatore.

Le manifestazioni iniziali possono comprendere:

  • spossatezza
  • febbre
  • dolori muscolari, particolarmente nei grandi gruppi muscolari come cosce, fianchi, dorso e talvolta spalle

Circa metà dei pazienti con HPS manifesta inoltre:

  • cefalea
  • capogiri
  • brividi
  • disturbi gastrointestinali, inclusi nausea, vomito, diarrea e dolore addominale

Tra quattro e dieci giorni dopo la fase iniziale, emergono i sintomi avanzati dell’HPS. Queste manifestazioni includono tosse e difficoltà respiratoria. I pazienti possono avvertire una sensazione di costrizione toracica, poiché i polmoni si congestionano di liquido.

L’HPS può risultare fatale. Il 38% delle persone che sviluppano sintomatologia respiratoria può non sopravvivere.

Febbre emorragica con sindrome renale (HFRS)

L’HFRS è una condizione grave e talvolta fatale che danneggia i reni. Le manifestazioni dell’HFRS emergono solitamente entro 1-2 settimane dall’esposizione. In casi eccezionali, possono impiegare fino a 8 settimane per manifestarsi. I sintomi iniziali insorgono bruscamente e includono:

  • cefalee intense
  • dolore lombare e addominale
  • febbre e brividi
  • nausea
  • visione offuscata

I pazienti possono presentare arrossamento facciale, infiammazione o iperemia oculare, o manifestazioni cutanee. Le manifestazioni successive possono comprendere:

  • ipotensione
  • deficit di perfusione (shock acuto)
  • emorragie interne (perdita vascolare)
  • insufficienza renale acuta, che può determinare un grave sovraccarico idrico

La severità della patologia varia in base al virus responsabile dell’infezione.

Fonte: CDC / Ministero della Salute

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin