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Diabete: in aumento le persone colpite dalla malattia

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Nell’ultimo decennio il numero delle persone con diabete in Italia è cresciuto da 2.250.000 a 3.000.000, un aumento pari al 33%.

Secondo i dati Istat, mentre nel 2002 era il 3,9% degli italiani a soffrire di questa malattia, nel 2010 la percentuale è salita al 4,9. Contestualmente è cresciuta anche la popolazione, passata da 57,3 a poco più di 60 milioni di abitanti. A questi vanno aggiunte inoltre quasi 1 milione di persone che hanno il diabete senza saperlo e che alzano la percentuale stimata per il nostro paese a circa il 6%.

Al mezzogiorno d’Italia il numero più alto delle regioni con più alto numero di persone con diabete: la Campania nel 2002 risultava al 13° posto, mentre dal 2010 è tra le 10 regioni che risultano sopra la media nazionale, con una crescita della malattia di 1,7 punti percentuali sulla popolazione residente. Anche altre regioni del sud hanno visto un’ampia crescita del diabete nel corso dell’ultimo decennio: il Molise di 3,4 punti percentuali, la Basilicata di 2,9, la Calabria di 2,0, la Puglia di 1,2 e la Sicilia di 0,9.

Questi dati dimostrano quanto il diabete stia diventando sempre più una malattia sociale, che coinvolge non solo chi ne è direttamente interessato ma anche le famiglie, le istituzioni, la scienza“, dice Umberto Valentini, Presidente Diabete Italia, l’organizzazione che nel nostro Paese rappresenta il mondo del diabete. “È per questo che Diabete Italia, in sintonia con l’International Diabetes Federation (IDF) e il Ministero della Salute, promuove una campagna di comunicazione che nel corso del 2012 si propone di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sull’importanza sociale della malattia, ma soprattutto comunicare che la persona con diabete oggi può aspirare a vivere una vita attiva, che tende alla normalità“, prosegue Valentini.

Lo spot “Chi ha il diabete non corre da solo” è la prima iniziativa della campagna di comunicazione sociale di Diabete Italia, ideato da Roberto Coehn e realizzato da XTV Production e Guicar, da gennaio su radio, televisioni, tv degli aeroporti e metropolitane, sale cinematografiche e, in forma di annuncio, sulla carta stampata, di tutta Italia.

L’obiettivo è senz’altro quello di rafforzare il concetto che il diabete richiede una gestione corale. La persona con diabete non è sola, sia perché condivide una condizione comune, sia perché è seguita da una rete assistenziale capillare che comprende numerosi specialisti. Grazie a questa collaborazione può avere una vita realmente attiva“, dichiara Laura Cingoli, membro del Comitato coordinamento Diabete Italia.

La persona con diabete, al contrario di quello che pensano molti, non è un soggetto emarginato o discriminato, ma è protagonista di un percorso, certamente impegnativo, che se affrontato con determinazione e con il sostegno della comunità, conduce a una vita del tutto normale: le persone con diabete possono fare sport, anche quelli che una volta erano considerati ‘estremi’, hanno una vita sociale intensa e ricca. La campagna, rivolta sia alle persone con diabete sia a coloro che non ne sono affetti, vuole contribuire a far cambiare l’immagine distorta che taluni hanno della malattia“, sostiene Matteo Bonomo, componente del Gruppo comunicazione sociale Diabete Italia.

Altre iniziative saranno la distribuzione di materiali informativi a cura delle associazioni di volontariato, nelle strutture diabetologiche, negli ospedali e l’attivazione di un’apposita sezione sul sito di Diabete Italia (www.diabeteitalia.it).

I prossimi progetti per quest’anno saranno, in previsione della Giornata Mondiale del Diabete – il 14 novembre – dedicata alla prevenzione della malattia, incontri pubblici e partecipazione a convegni nazionali e internazionali per diffondere i messaggi di Diabete Italia“, conclude Patrizia Pappini Oldrati, del Gruppo comunicazione sociale Diabete Italia.

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