allergie alimentari

Allergie alimentari? Potresti essere allergico anche ai pollini

8 milioni e mezzo in Europa e circa 1 milione in Italia le persone che soffrono di allergie alimentari a frutta e verdura e sono anche allergiche ai pollini.

Sono i dati che presentati al Food Allergy and Anaphylaxis Meeting dell’European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI), che si conclude oggi a Venezia.

Nel caso di “doppia allergia”, si parla di sindrome orale allergica. Come spiega Antonella Muraro, presidente del congresso e responsabile del Centro dedicato allo Studio e alla Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari, operativo nella Regione Veneto presso l’azienda ospedaliera dell’Università di Padova: “Questa doppia allergia è dovuta a una sorta di reazione “crociata”, perché alcune proteine degli allergeni degli alberi sono comuni ad altre specie vegetali. Così, ad esempio, essere allergici a pesche, mele, albicocche e prugne significa spesso non riuscire a tollerare i pollini di betulla. Purtroppo la lista dei cibi che danno una reazione crociata con i pollini si allunga in continuazione e comprende ormai vegetali di ogni tipo, da sedani, finocchi e soia a vari tipi di frutta tropicale come avocado e frutto della passione. In genere le reazioni allergiche dovute alla sindrome orale allergica sono relativamente lievi, tuttavia il paziente può andare incontro a reazioni particolarmente fastidiose in primavera, quando i sintomi delle pollinosi possono essere molto accentuati: se a questi infatti si aggiunge il consumo di un cibo a rischio, il disagio può diventare davvero rilevante“.

Tutto ciò è dovuto anche e soprattutto alle abitudini alimentari, distinte da Paese a Paese. Noci, nocciole e arachidi scatenano il 30% delle reazioni allergiche nei Paesi anglosassoni, mentre in Europa continentale il maggior numero di allergie alimentari è dovuto a prodotti freschi. In Italia e in Spagna occhio alle pesche e alle albicocche, in Francia e in Germania alle mele, nel Regno Unito, invece, è la prugna a provocare più allergie. E in Svizzera e Olanda? Gli “innocui” sedano e finocchio.

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Germana Carillo

Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.