cervello cocaina

Cervello: un raggio laser per spegnere la dipendenza da cocaina

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La dipendenza da cocaina potrebbe essere eliminata grazie ad una tecnica laser? Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti da parte di un esperto italiano, la luce laser diretta al cervello sarebbe in grado di spegnere la dipendenza da tale sostanza fortemente dannosa per il nostro organismo.

Si tratta di una nuova terapia non convenzionale la cui sperimentazione è stata avviata Oltreoceano, la quale ha condotto alla pubblicazione di uno studio tra le pagine della nota rivista scientifica Nature. Esso è stato condotto da parte di un esperto italiano, Antonello Bonci, direttore scientifico del programma di ricerca presso il National Institute on Drug Abuse di Baltimora.

Il team di ricercatori impegnati nella sperimentazione ha verificato di poter annullare la dipendenza da cocaina impiegando un raggio laser da indirizzare verso una determinata area del cervello. Purtroppo, al momento, la sperimentazione è stata svolta unicamente sui ratti, ma gli scienziati promettono che presto si passerà all’effettuazione di test sull’uomo.

Gli esperti hanno potuto notare come dirigendo un raggio laser verso la regione prelimbica della corteccia celebrale si possa porre fine alla ricerca compulsiva della cocaina. È sato così dimostrato il ruolo centrale della corteccia prefrontale del cervello nella determinazione della dipendenza da cocaina.

Si tratta di una terapia che potrebbe essere presto testata sull’uomo, anche se con modalità diverse, cioè non mediante l’impiego di un raggio laser, bensì attraverso una stimolazione magnetica transcranica. Si tratterebbe di un sistema già sperimentato in precedenza per altre patologie, che potrebbe funzionare come terapia alternativa sull’uomo per arrestare la dipendenza da cocaina.

L’applicazione al cervello di un campo magnetico esterno era già stata utilizzata in precedenza per il trattamento della depressione, secondo quanto affermato da Bonci. I progetti futuri prevedono l’inizio di sperimentazioni sull’uomo, sia in collaborazione con le sedi specialistiche presenti negli Stati Uniti, che con l’Italia, con particolare riferimento al Dipartimento Politiche Antidroga, ritenuto una realtà d’eccellenza da parte degli esperti d’Oltroceano.

Marta Albè

Leggi anche:

QUANDO LO ZUCCHERO È UNA DROGA: ECCO COME DISINTOSSICARSI

DROGA: LA PUERARIA PER COMBATTERE LA DIPENDENZA DA COCAINA

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.