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Bronchite cronica: come riconoscerla e affrontarla

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Cos’è la Bronchite cronica? Come riconoscerla? Tosse che non passa, catarro e affanno sono sintomi da prendere seriamente in considerazione?

Il 28 febbraio verranno presentate a Modena, all’International Meeting su asma, BPCO e malattie concomitanti, le nuove linee guida internazionali della Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (GOLD) da poco approvate.

Uno strumento per avere le idee più chiare sulla Broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia decisamente subdola ma molto frequente (secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità oggi è la quarta causa di morte nel mondo), e che individua un preciso percorso di diagnosi che considera sia i sintomi che il rischio di ricadute, identificando 4 diverse categorie di pazienti.

Primo passaggio. Il primo step di diagnosi è fai da te: rispondendo alle domande dei questionari CAT e mMRC, si potrà capire se sintomi come tosse o affanno devono preoccupare o no.

Secondo passaggio. La spirometria, un esame facile e non invasivo che potrebbe essere eseguito anche dal medico di base per riconoscere presto e bene i pazienti con una capacità respiratoria compromessa.

Terzo passaggio. L’ultimo step riguarda lo studio della storia della malattia per capire la tendenza alle riacutizzazioni che spesso portano in ospedale. Spiega Giorgio Walter Canonica, vicepresidente del Progetto LIBRA e direttore della Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio e Allergologia dell’università di Genova: “Gli studi hanno dimostrato che alcuni pazienti tendono ad avere più ricadute, indipendentemente dalla gravità dei sintomi: sono soggetti a maggior rischio, riconoscerli serve a intervenire in maniera più incisiva“.

La cure. Per ognuno dei quattro tipi di pazienti che emergono dal nuovo percorso di diagnosi, le nuove linee guida indicano i farmaci di prima scelta e tutte le possibili associazioni terapeutiche.

Questo ci aiuta a non esagerare – conclude Leonardo Fabbri, presidente del congresso e coautore delle nuove linee guida. I farmaci purtroppo non curano la malattia, non possono cioè modificare il declino della funzionalità respiratoria; però possono ridurre i sintomi, migliorando la qualità della vita, e frequenza e gravità delle riacutizzazioni“.

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