Tumore ai polmoni: le donne sempre più colpite

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Tumore ai polmoni, una grave patologia che colpisce sempre di più le donne. Si tratta di quanto emerso dai dati raccolti per quanto concerne l'incidenza del tumore ai polmoni nel 2012. In Italia lo scorso anno sono state registrate oltre 38 mila nuove diagnosi ed è stato verificato come le donne risultino sempre più di frequente coinvolte dalla malattia.

Un quarto delle nuove diagnosi di tumore ai polmoni sono state registrate tra la popolazione femminile. Il tumore ai polmoni si trova al terzo posto tra le patologie tumorali più diffuse in Italia. Tra le principali cause dello stesso sono stati indicati il fumo, il fumo passivo e l'inquinamento.

Nel caso in cui ci si trovi a dover affrontare tale malattia, nuove speranze giungono dal progresso nell'individuazione delle possibili cure. Accanto alla chemioterapia infatti è oggi possibile ricorrere a farmaci definiti come biologici, che risultano più efficaci della chemioterapia stessa e meno tossici, oltre a possedere il vantaggio della somministrazione orale, secondo quanto dichiarato sulle pagine di La Stampa da parte del professor Federico Cappuzzo, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell' "Istituto Toscano Tumori - Ospedale Civile" di Livorno.

Gli esperti sottolineano in proposito l'importanza della prevenzione del tumore ai polmoni. Uno dei maggiori fattori di rischio è rappresentato dal fumo, al quale si tende ad avvicinarsi fin dall'adolescenza. Per tale motivo, Silvia Novello pneumo-oncologa presso l'A.O.U. San Luigi di Orbassano, in provincia di Torino, suggerisce che le campagne antifumo per la prevenzione dei tumori inizino già dall'infanzia.

Secondo quanto comunicato dall'esperta, bisogna tenere conto di come il tumore ai polmoni abbia colpito un 15% di pazienti che non hanno mai fumato, la maggior parte dei quali sono costituiti da donne. Assumono dunque maggiore rilevanza alcuni fattori di rischio che talvolta potrebbero rischiare di essere ritenuti secondari, come il fumo passivo e l'inquinamento.

Il fumo di sigaretta resta comunque il maggiore fattore di rischio e ad esso sono imputabili dall'85% al 90% dei casi di carcinoma polmonare. Secondo le statistiche, il fumo passivo è in grado di incrementare del 20% il rischio di tumore ai polmoni in un coniuge non fumatore esposto ad esso all'interno della coppia.

Marta Albè

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