AIDS: le donne più degli uomini ricorrono al test HIV

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Si infettano meno degli uomini. D’altronde sono loro, le donne, a farsi un test dell’AIDS con maggiore frequenza.

Secondo le stime fornite dall’Anlaids, l’Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids, ogni anno in Italia si riportano 4 mila casi di infezione, metà dei quali in Lombardia. Anzi, a Milano ogni due cittadini diventano sieropositivi e ogni 5 contagi da virus Hiv, uno si trasforma in infezione. Stessi numeri di New York.

Secondo l’indagine, condotta dal 2004 al 2008, il 30% delle donne, fra i 25 e i 39 anni, ha eseguito almeno una volta nella vita l’esame per la ricerca degli anticorpi anti-Hiv, contro il solo 10% degli uomini, di età compresa tra i 25 e i 44 anni.

E’ vero che gran parte delle donne lo fa perché ha in corso una gravidanza o in seguito a controlli ginecologici – spiega Luigi Macchi che si occupa del Governo della prevenzione alla Regione Lombardia – ma anche successivamente, quando con l’aumentare dell’età il numero di donne che si sottopone al test si riduce, rimane comunque maggiore rispetto a quello degli uomini”.

Intanto, le infezioni in Italia minacciano un incremento: sono circa 3-4 mila i nuovi contagi all’anno, che potrebbero anche schizzare se si pensa ai flussi migratori e al turismo sessuale. Senza contare chi è affetto e non lo sa. Secondo l’Anlaids, se nell’Unione europea il 25% di sieropositivi è ignaro di essere tale, in Italia questa percentuale sale al 40%.

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