Asma bronchiale in aumento: colpa dello stile di vita

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In soli 5 anni si contano il doppio dei casi: in Italia è allarme asma bronchiale, che pare crescere anche tra chi fa sport agonistico.

Al congresso della Società di Medicina Interna del 25 ottobre scorso è emerso che i casi sono di fatti saliti dal 5 al 10% della popolazione, secondo due tipi di indagini svolte sui bambini e su un campione di 1500 atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi di Sidney, nel 2004, e a quelle di Pechino, nel 2008.

Il primo studio, chiamato Isaac – International Study of Asthma and Allergies in Childhood – ha seguito un gruppo di bambini per 5 anni, rilevando un aumento dei casi di asma dal 6% al 12-13%; il secondo ha evidenziato che anche tra gli sportivi i casi di asma bronchiale sono aumentati dall’8% al 15%.

Sarebbe l’inquinamento la principale causa? Secondo Sergio Bonini, ordinario di Medicina interna della Seconda Università di Napoli, l’inquinamento “scatena di sicuro i sintomi, ma non giustifica l’aumento della malattia“. Aumento che va invece assegnato, secondo Bonini, ad “un insieme di stili di vita a cui è collegata una decisa e continua diminuzione delle malattie infettive“.

Il ridotto bisogno di difendersi da batteri e infezioni squilibria i meccanismi di difesa dell’organismo e il sistema immunitario, provocando forti reazioni allergiche e asma.

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