Indice più lungo dell’anulare: garanzia contro un tumore alla prostata

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Secondo uno studio della Warwick University e dell’Institute of Cancer Research, gli uomini che hanno il dito indice lungo avrebbero meno rischi di ammalarsi di cancro alla prostata.

In particolare, se l’indice supera l’anulare, il pericolo si riduce di un terzo. Sorridete? Eppure si tratta di una tesi supportata da validi dati, dal momento che la diversa lunghezza delle dita indicherebbe i diversi livelli di testosterone cui si è esposti quando si è ancora nel grembo materno e ciò farebbe la differenza anche nella protezione dal cancro alla prostata, “producendo i suoi effetti diversi decenni più tardi“, spiega Ken Muir della Warwick University.

Per l’indagine sono stati confrontati i dati di 1.500 persone con un tumore alla prostata con quelli di 3 mila uomini sani. Tutti hanno dovuto indicare, tra una serie di foto che ritraevano delle mani, quali più assomigliassero alle loro. Gli studiosi hanno in questo modo visto che chi ha l’indice particolarmente lungo corre il 33% di rischi in meno di ammalarsi.

La lunghezza delle dita – afferma Ros Eales, dell’Icr, uno dei coordinatori dello studio – potrebbe essere utilizzata come un semplice test, soprattutto tra gli uomini che non hanno ancora compiuto i 60 anni“, test, da integrare poi una precisa anamnesi familiare e con i risultati di test genetici.

La ricerca è stata pubblicata sul British Journal of Cancer.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.