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Lo Yogasm

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Fare sport è un’abitudine sana e gradevole, lo sappiamo tutti. Per questo tanti esseri umani si iscrivono in palestra a dei corsi a cui non andranno mai, per essere liberi di osservare aitanti corpi, scolpiti e sudati, esposti in abiti succinti.

Ma non solo.

È universalmente noto che mettendo in moto il corpo si liberano endorfine, che fanno bene alla salute e aiutano ad essere più belli, buoni e gentili con il prossimo. Da oggi, però, darsi all’attività sportiva sarà ancora più necessario e, soprattutto, piacevole.

C’è una nuova disciplina corporea che arriva dagli Usa e garantisce una dose sconfinata di sorrisi, allegria e serenità alle donne. Possibile? Si, quando è in gioco il benessere sessuale. Trattasi dello yogasm, neologismo coniato dagli americani per definire quell’insieme di esercizi e movimenti atti a mobilitare e rilassare la zona pelvica. Attraverso una serie di movimenti mirati, presi soprattutto dallo yoga -prima parte del neologismo- si arriva più facilmente e felicemente all’orgasmo –seconda parte del neologismo.

Al buon senso si unisce, oggi, la conferma scientifica di uno studio della Brown University di Rhode Island. È ora scientificamente ribadito che l’esercizio costante della muscolatura posta in zona è estremamente benefico e garantisce risultati sorprendenti. Non solo l’orgasmo appagante, di quelli che ti fanno sperare in un mondo migliore, sopportare i colleghi noiosi e credere nelle giuste cause, diventa una meta possibile, ma, con il corretto allenamento si accresce anche il desiderio, perché portare tutta l’attenzione nella zona clou aumenta lo stimolo erotico e la consapevolezza delle sensazioni sottili, impossibili da cogliere senza un’adeguata preparazione.

Infatti, è l’atteggiamento mentale che è determinante al fine di una buona attività sessuale. Volete l’estasi mistica? Fate meditazione, yoga, tai chi, bioenergetica, danza mediorientale, tantra, corsa su prato, pattinaggio acrobatico, clownerie, ginnastica artistica, tango, ballo liscio o qualunque cosa coinvolga il movimento del bacino. Perché la meditazione, così come le varie pratiche olistiche e come tutti gli sport – se praticati fino allo svenimento – aiuta a rilassare il cervello, che è il responsabile di quasi tutti i disastri erotici che capitano alle donne. La maggioranza delle femmine, impegnate, efficienti e ben educate, trova difficile rilassarsi e abbandonarsi al piacere.

È un circolo vizioso. Il piacere, quello vero, richiede abbandono. L’abbandono comporta un atto di fiducia. La fiducia deriva dal fatto di lasciare il controllo. Lasciare il controllo significa affidarsi ad un altro, al proprio corpo, all’imprevedibile. Vuol dire mettere disordine, consentire all’imprevisto di guidare la propria vita per qualche attimo. Significa, insomma, accettare di rischiare, fare un salto nel vuoto e non sapere cosa succederà. Sembra facile e banale, ma la fiducia è una delle monete più difficili da scambiare con un altro essere umano.

Le emozioni hanno la loro sede nel corpo. Quando incontriamo qualcuno che ci ruba il cuore, sono i sensi a essere colpiti per primi. Se, per esempio, durante un’innocua serata in giro con un’amica, improvvisamente vi trovate davanti un uomo meraviglioso, il vostro cuore inizia a battere, il respiro si fa affannoso, gli argomenti di conversazione si azzerano e il sorriso diventa ebete, mentre gli occhi vagano per tutta la sala cercando di seguire i suoi movimenti. A questo punto il cervello dovrebbe percepire il subbuglio emotivo e apprezzarlo. Assaporare le sensazioni, senza applicare il dubbio metodico. Nel momento in cui, invece, il cervello si arma di tutta la sua razionalità e si mette ad analizzare e dissezionare l’accaduto, la forza dell’emozione scema gradualmente e l’uomo dei sogni diventa un normale essere umano. Per innamorarsi seriamente, amare completamente e provare piacere, dunque, bisognerebbe spegnere il cervello. Non del tutto, perché a quello ci pensa già la controparte maschile. Ma bisognerebbe essere così rilassati da permettersi l’eccitazione. Più si è consapevoli, più ci si può rilassare, più il corpo può accendersi di desiderio, fremere di passione e godersi un orgasmo degno di questo nome.

Più si è capaci di ascoltare la bellezza del respiro, più il corpo è vivo e il piacere forte. Non è il culto del corpo, quello di cui si parla. Stordirsi per delle ore con esercizi impossibili per avere il corpo di Keanu Reeves o di Angelina Jolie porta ad una perfezione estetica che non coincide con la consapevolezza del corpo, anzi ne è spesso distante. Serve conoscersi, sentirsi profondamente ed essere felici di stare nella propria pelle. Rinforzare i muscoli con esercizi divertenti e poi rilassarsi e mettersi in ascolto di sé e del godimento cosmico.

Fiammetta Scharf

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