Cervello: più giovane se ami leggere e scrivere

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Tante persone ogni sera prima di andare a dormire o in altri momenti liberi della giornata si concedono "un viaggetto" tra le pagine di un libro. Che sia un romanzo, un saggio, delle poesie o altro non importa… certo è che i libri sono dei veri e propri compagni di vita per chi ama la lettura. E anche se in casa a volte si ammucchiano, creano polvere e rubano spazio ad altri oggetti sono qualcosa di insostituibile.

Adesso una nuova ricerca sostiene che leggere faccia molto bene al cervello che, proprio grazie a questo hobby, può rimanere giovane più a lungo. I ricercatori del Rush University Medical Center di Chicago, che hanno pubblicato il proprio studio sulla rivista Neurology, hanno seguito 294 persone per diversi anni e fino alla morte compilando nel frattempo un questionario su cui venivano riportati i dati sul loro stile di vita, hobby compresi.

È così che i ricercatori si sono accorti del fatto che i partecipanti che più amavano leggere e scrivere, passatempi portati avanti fin da quando erano piccoli, avevano conservato anche da anziani una buona memoria e un cervello giovane a differenza dei loro coetanei che non si erano dedicati a queste attività tanto stimolanti per la mente.

Leggere e scrivere contribuirebbero quindi a rallentare l'invecchiamento cerebrale e a tenere lontana la demenza senile. L'importante comunque è mantenere sempre attivo il cervello, sembra strano dirlo… utilizzandolo! Abbiamo già visto come anche fare giochi di abilità mentale possa aiutare a mantenere in buona salute questo organo fondamentale nel nostro corpo o ancora una sana alimentazione sia utile alla nostra mente per rimanere giovane.

Il nostro consiglio, quindi, è di iniziare subito. Questa sera spegnete la tv e aprite un buon libro. Il vostro cervello vi ringrazierà!

Francesca Biagioli

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