Gravidanza: la mamma influenza i gusti e abitudini del neonato

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il legame profondo ed unico tra la mamma ed il bimbo nascosto nel suo grembo è noto da sempre alla cultura popolare, è confermato da ogni donna incinta, è fonte di ispirazione per i racconti, è la ragione di miti ed usanze ormai radicate.

Ne sanno qualcosa i papà, che si sono trovati ad uscire nel cuore della notte o in pieno inverno alla ricerca disperata di fragole per soddisfare le famose – o meglio famigerate – voglie delle mamme e preservare il nascituro da improbabili macchie cutanee. Ora l’intima unione del feto con la mamma e la profonda influenza che la donna incinta ha sul figlio che porta in grembo, trovano un saldo fondamento scientifico in una serie di studi raccolti nel libro di Annie Murphy Paul “How The Nine Months Before Birth Shape The Rest Of Our Lives” (Come i nove mesi prima della nascita possono formare il resto della tua vita).

I gusti e le abitudini alimentari, le emozioni, la qualità delle relazioni, l’attività fisica: tutto ciò che tesse la trama della vita quotidiana della mamma entra a far parte dell’orizzonte del nascituro e pone le basi per quello che, nel futuro, sarà il suo stile.

Gli studi si sono concentrati in modo particolare sulle influenze ed i condizionamenti in campo alimentare. Un esempio è stato offerto da un esperimento condotto su alcuni topi e pubblicato sul British Journal of Nutrition: la dottoressa Stephanie Bayol ed altri ricercatori del Royal Veterinary College di Londra hanno evidenziato che, nutrendo le madri durante la gravidanza con il cosiddetto junk food – cibo spazzatura -, i figli avrebbero avuto il 95% in più di possibilità di mangiare in modo eccessivo e decisamente oltre le reali necessità, assumendo ben un quinto di calorie in più, ogni giorno, rispetto ai figli di madri che erano state alimentate in modo sano e regolare.

Non solo sulla quantità: le abitudini alimentari delle mamme incidono anche sulle preferenze, sui gusti dei nascituri. Lo prova un esperimento, condotto nel Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, questa volta su donne al terzo trimestre di gravidanza: ad alcune è stato offerto frequentemente succo di carota, mentre ad altre soltanto acqua. Ebbene, i piccoli nati dal primo gruppo di donne, raggiunti i sei mesi di vita, sembravano gradire in modo particolare il succo di carota mescolato con i cereali, apprezzandolo molto di più dei bimbi nati da donne che avevano bevuto solo acqua. La perfetta simbiosi si manifesta anche per ciò che riguarda la difesa dalle malattie: è uno studio condotto alla Oregon State University a provarlo. I ricercatori hanno dimostrato che i topolini nati da mamme che durante la gravidanza avevano assunto composti anticancro come quelli contenuti ad esempio in broccoli e cavoli, avevano una più forte resistenza nei confronti del cancro, anche se esposti ad agenti cancerogeni.

Carissime future mamme cercate allora di offrire un buon esempio ai vostri piccoli, ancor prima di darli alla luce. Se vi riempite di dolci e lasciate a distanza insalata e carote, non lamentatevi poi quando i vostri bimbi terranno la bocca serrata davanti al passato di verdura: è un’antipatia che hanno ereditato da voi!

Francesca Di Giorgio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin