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Lilt 2010: 270 mila casi nuovi di tumori al via gli screening

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Presentati i dati della campagna di comunicazione realizzata dalla Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, finanziata dal ministero della Salute e condotta in 10 regioni italiane per promuovere il ricorso allo screening.

Ebbene, non proprio roseo è il quadro che si delinea. Anche se, da un lato, si è avuta una riduzione dei casi di mortalità grazie all’evoluzione della diagnostica strumentale, a farmaci innovativi e alle campagne di informazione, dall’altro, proprio in quest’anno, in Italia si sono registrati 270 mila nuovi casi di tumore, il 10% in più rispetto a 10 anni fa. E le cause sono da ricercare tra l’aumento dell’età media della popolazione, il fumo, un’alimentazione poco sana e fenomeni come il cambiamento del ciclo riproduttivo per le donne.

In particolare, sono in più i casi di tumore alla prostata e al colon retto e, tra le donne, casi di tumore ai polmoni. Quanto al tumore al seno, secondo la Lilt si sono registrate molte più diagnosi – 41 mila solo nel 2010 – a causa del cambiamento del ciclo riproduttivo della donna. Come spiega Francesco Schittulli, presidente della Lilt: “Il primo ciclo mestruale, prima, faceva la sua comparsa tra i 12 e i 15 anni. Oggi, invece, arriva tra i 9 e gli 11 anni. La menopausa, un tempo precoce, oggi si presenta dopo i 50 anni. Questo vuol dire che sono aumentati i cicli di fertilità. Accanto a questo fattore si inserisce poi il calo delle gravidanze e dell’allattamento al seno, oltre all’aumento dell’età della donna alla prima gravidanza“.

In conclusione, Schiattulli ribadisce la volontà della Lega di “coprire con campagne di screening tutto il Paese nel giro di cinque anni, così da portare il tasso di guaribilità all’80%, rispetto al 58% attuale“.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.