Chewing gum allo xilitolo: riducono la carie fino all'80%

chewingum cervello

Chewing gum allo xilitolo. Avreste mai detto che sono in grado di ridurre il rischio di carie fino all'82%? È proprio quanto sostiene il più grande studio italiano condotto sull'ormai noto dolcificante che si estrae dalla corteccia di betulla, firmato dall'Università degli Studi di Milano e dall'Istituto di Clinica Odontoiatrica dell'Università degli Studi di Sassari e pubblicato su Clinical Oral Investigation.

I ricercatori hanno coinvolto 176 bambini delle scuole elementari di Sassari dai 7 ai 9 anni, tutti ad alto rischio di carie e con elevata concentrazione di Streptococchi mutans. Divisi in due gruppi, alcuni bambini hanno masticato chewing gum senza zucchero contenenti xilitolo, altri gomme senza zucchero e senza xilitolo. Dopo due anni, i risultati hanno dimostrato come, tra i piccoli che avevano usato le gomme allo xilitolo, solo il 2,86% aveva avuto carie, contro il 16,66% tra coloro appartenenti all'altro gruppo. Nel caso delle carie più profonde, vicine alla dentina, il team ha rilevato uno 1,43% nel primo gruppo e ben il 10,26% nel secondo.

"Alla base dei risultati di questo studio, siamo sempre più convinti che l'utilizzo di chewing gum con xilitolo sia un'efficace e poco costoso strumento preventivo nei confronti del rischio carie. La prevenzione deve essere svolta in ogni luogo, a casa, come a scuola e al lavoro", spiega Laura Strohmenger dell'Università degli Studi Milano, che ha contribuito a decretare la rivincita delle gomme da masticare allo xilitolo, sostanza non cariogene della famiglia dei polialcoli in grado di combattere gli streptococchi del gruppo mutans all'origine delle carie.

Roberta Ragni

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