Mamme amorevoli, bimbi più intelligenti. Ma è vero in assoluto?

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Coccole e tanta tenerezza: la ricetta ideale per fare del tuo pupo un vero genio.

Lo dicono i ricercatori americani della Washington University School of Medicine di St. Louis che hanno analizzato bambini dai 3 ai 6 anni per più anni, arrivando alla conclusione che i bambini accuditi da mamme più pazienti e amorevoli hanno un ippocampo più grande del 10%.

Si tratta del primo studio che lega gli accudimenti materni allo sviluppo strutturale di una regione chiave del cervello“, spiega Joan Luby, autore della ricerca e docente di psichiatria alla Washington University School of Medicine di St. Louis. “La nostra ricerca fornisce una prova molto affidabile dell’importanza di coltivare in anticipo lo sviluppo del cervello e potrebbe avere enormi implicazioni per la salute pubblica“.

Insomma, la regione chiave del cervello si sviluppa meglio e di più se i bambini ricevono un più ricco accudimento. Ma allora quelle mamme che sono fuori tutto il giorno per lavoro dovranno sentirsi in colpa? Già è tanto complicato fare tutto e bene, ora questa scoperta potrebbe sembrare l’ultima occasione (persa) che hanno tutte le madri superimpegnate a crescere un figlio sano e, soprattutto, intelligente.

Quello che conta, credo, spero, è probabilmente la qualità e non la quantità del tempo che si dedica al pupo. La carezza della buona notte, la lettura di una fiaba, la costruzione di una casetta di cartone, valgono oro o ci vuole di più, molto di più?

Pare sia un quesito che si pongono tutte le madri: faccio abbastanza per mio figlio? So accudirlo, coccolarlo, rimproverarlo nei momenti giusti? Diciamoci la verità: l’umore di una madre vacilla come gli indici di borsa in tempo di crisi: oggi si sentono eroine, domani inadeguate su tutti i fronti. Ma quel frugoletto è sempre lì, a cercare le sue di attenzioni. E di nessun altro. Allora forse questo vuol dire che sì, mamma, la tua fragilità è umana, reale, normale. Ma regalagli un sorriso e lui saprà come ripagarti di tutte le fatiche e fugare ogni dubbio.

E non ci sarà quoziente intellettivo da misurare.

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.