Le patatine fritte surgelate sono cancerogene?

cancro patatine fritte

Le patatine fritte surgelate potrebbero essere cancerogene. A rivelarlo è un nuovo studio scientifico incentrato sull'azione potenzialmente dannosa per il nostro organismo di alcune sostanze che verrebbero generate durante il processo di cottura delle stesse. Tra i maggiori imputati vi è l'acrilamide, reso pericoloso dai processi di cottura a cui le patatine fritte surgelate vengono sottoposte.

L'attenzione degli esperti si è rivolta a quelle patatine la cui lavorazione preveda dapprima una parziale frittura ed in seguito una nuova cottura in olio o nel forno. Tale processo di cottura sarebbe responsabile del rilascio di elevate quantità di acrilamide. Si tratta di una sostanza presente in molti cibi, la cui quantità aumenterebbe a seconda del processo di cottura a cui essi vengono sottoposti.

L'acrilamide è una sostanza ritenuta cancerogena per l'uomo, la cui quantità può essere accresciuta a causa delle temperature di cottura e per via del contenuto di carboidrati dell'alimento in cui essa si trova già presente. Le patatine fritte surgelate vengono sottoposte ad una doppia cottura, fattore che decreterebbe un aumento della quantità di acrilamide tale da destare la preoccupazione degli esperti.

Secondo quanto dichiarato da parte del chimico Donald Mottram, autore di una ricerca sull'alimento e sulla sostanza sotto accusa, sarebbe l'intero processo di lavorazione delle patate a provocare l'aumento della presenza di acrilamide nelle stesse. Esso include "il taglio delle patate, l'aggiunta di zucchero, l'essiccazione, la frittura e il congelamento. Tutto questo, combinato la cottura finale, dona il colore, la consistenza e il sapore che i consumatori si aspettano dalle patatine fritte", comportando però l'incremento della presenza di sostanze indesiderate come l'acrilamide.

Per quanto riguarda la quantità di acrilamide negli alimenti, essa può variare normalmente dai 5 ai 3500 microgrammi. Secondo le rilevazioni effettuate da parte degli esperti, essa nelle patatine fritte surgelate e sottoposte a doppia cottura sarebbe compresa tra i 3500 e i 12000 microgrammi, quantità che è stata definita allarmante e potenzialmente pericolosa per l'organismo. Alla luce di tali dati, sarebbe dunque preferibile evitare il più possibile il consumo di pattine fritte surgelate, preferendo la preparazione completamente casalinga delle stesse.

Marta Albè