Obesi, i pessimisti dimagriscono più facilmente

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Il bicchiere di centro è mezzo pieno o mezzo vuoto? Mezzo vuoto? Se siete obesi, o giù di lì, è la risposta esatta.

O meglio, è il miglior punto di partenza per iniziare una dieta dimagrante e, soprattutto, avere dei buoni risultati.

Secondo studi giapponesi, infatti, il pessimismo sarebbe il peggior nemico dei chili. Una ricerca condotta alla Doshisha University di Kyoto, e pubblicata sulla rivista BioPsychoSocial Medicine, dimostra che lo stato mentale delle persone potrebbe influire sulla perdita di peso.

Gli scienziati hanno preso in esame per 6 mesi 147 pazienti obesi, di cui 116 donne e 31 maschi, dell’età media di 45,9 anni, che hanno seguito una dieta e un programma di esercizi fisici con supporto medico.

All’inizio e alla fine dell’esperimento è stato valutato il quadro psicologico dei partecipanti per capirne la personalità. Dai risultati è emerso che i pazienti inizialmente più pessimisti, che nel corso dell’esperimento avevano tuttavia migliorato l’opinione di se stessi, avevano dimostrato maggiori possibilità di dimagrire rispetto a quelli che avevano dimostrato un maggiore ottimismo.

I pazienti che intraprendono una dieta con minore ottimismo – spiega Hitomi Saito, ricercatore della Doshisha University – a lungo andare hanno un effetto positivo e modificano il loro comportamento, poiché prendono più sul serio il loro problema”. Nonostante ciò, un po’ di ottimismo in più non è necessariamente controproducente, perché, secondo Saito, “potrebbe aiutare i pazienti a mantenere lo stile di vita sano condotto durante l’esperimento”.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.