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Allergie alimentari: sempre più bambini colpiti

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Mezzo milione i bimbi italiani che soffrono di un’allergia alimentare.

Un quadro disastroso se si snocciolano un po’ di dati: 1 bimbo allergico su 5 non partecipa mai alle feste degli amichetti, 1 su 4 porta con sé cibi che non scatenano allergie, 1 su 10 rinuncia allo sport per paura dello shock anafilattico che può essere scatenato dallo sforzo fisico.

Sono i risultati di una ricerca condotta dal centro dedicato alla cura delle allergie e delle intolleranze alimentari della regione Veneto – diretto dalla dottoressa Antonella Muraro – presso l’azienda ospedaliera dell’Università di Padova su 107 piccoli pazienti e sulle loro mamme presentati al meeting europeo sulle allergie (Eaac).

Le allergie alimentari sono spesso banalizzate, ma per gli allergici veri la vita quotidiana può essere un inferno: le ricerche hanno dimostrato che nella percezione dei pazienti un’allergia agli alimenti è capace di peggiorare la qualità della vita addirittura più di una malattia reumatica“, dichiara la Muraro.

Ovvio che le conseguenze si fanno sentire: il 71% dei piccoli ritiene la propria dieta noiosa, il 23% non assaggia nemmeno nuovi cibi per timore che gli possano essere dannosi. Una vita difficile, insomma, tanto che si è pensato di agire di più sul lavoro nella scuola, dove, purtroppo, ancora non è prevista un’educazione specifica del personale. Una mensa scolastica sicura dove poter consumare il pasto in serenità sarebbe il primo passo per integrare questi bambini.

In questo senso solo il Veneto si è mosso quando, nel 2004, è stata disciplinata la questione – con l’unica legislazione italiana sul tema – istituendo un centro per la formazione del personale scolastico. Qui, ogni anno vengono formati circa 2 mila insegnanti e personale didattico.

Intanto, sul fronte della ricerca, una speranza sembra arrivare dallo yogurt. Infatti, secondo alcuni studi presentati al Food allergy and anaphylaxis Meeting dell’European Academy of Allergy and Clinical Immunology, in corso a Venezia, i fermenti lattici avrebbero effetti antinfiammatori e protettivi nei confronti delle allergie alimentari. Spiega Antonella Muraro: “I probiotici agiscono modulando il sistema immunitario e ristabilendo un’ottimale flora batterica intestinale. Inoltre, i fermenti lattici hanno un noto effetto antinfiammatorio, perché promuovono la produzione di citochine antinfiammatorie: ciò significa che possono contribuire a ridurre la sintomatologia delle allergie alimentari, tenendo a freno le manifestazioni infiammatorie che sono a esse correlate. Attenzione però: non tutti i ceppi di probiotici si sono dimostrati in grado di prevenire o migliorare le allergie, ma i dosaggi rivelatisi efficaci sono molto superiori a quelli che si possono raggiungere consumando semplicemente yogurt“.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.