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Josep Suria/Shutterstock

Smart Working e benessere: come gestire i pasti lavorando da casa

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Lo smart working è diventato la realtà di moltissimi italiani nell’ultimo anno e se da un lato si porta dietro molti vantaggi, è anche vero che cadere nelle trappole della routine da casa è molto semplice. Il lavoro agile concede più tempo da passare con la propria famiglia e rilassarsi, eliminando gli spostamenti tra casa e lavoro, ma al tempo stesso ci spinge verso un stile di vita più sregolato e meno sano.

La dispensa è sempre a portata di mano e la divisione poco netta tra spazi e orari lavorativi e tempo libero fa sì che spesso si consumino piatti già pronti mentre si risponde a qualche mail o tra un meeting e l’altro.

Le conseguenze? Pasti raffazzonati e a orari improvvisati e abbuffate di snack davanti al pc, a cui si aggiunge la mancanza di movimento che prima veniva integrata in modo naturale proprio per gli spostamenti. La parola chiave per non perdere il controllo è “organizzazione”.

Organizzazione dei pasti in smart working

Fino a poco tempo fa la pausa pranzo era sinonimo di convivialità, molti lavoratori avevano la possibilità di portarsi il pranzo da casa, altri invece utilizzavano mense e bar vicini all’ufficio. Questo permetteva di consumare un pasto sano, vario e al tempo stesso non troppo pesante. Sebbene il lavoro da casa permetta, in linea teorica, di dedicare maggior tempo alla preparazione dei pasti, quello che spesso succede è l’esatto opposto.

La difficoltà nel creare una separazione netta tra orario lavorativo e pausa pranzo fa sì che i pasti siano spesso esagerati, provocando stanchezza nel pomeriggio. A dimostrarlo è l’aumento del consumo di prodotti surgelati e piatti già pronti dell’ultimo anno.

Per poter mantenere un corretto stile di vita anche in questo periodo è necessario riprendere in mano le redini della propria alimentazione, iniziando dal numero di pasti, che devono essere 3, colazione, pranzo e cena. A questi si possono aggiungere, se necessari, degli spuntini leggeri.

Inoltre, è importante tornare a mangiare a orari regolari, affinché si crei una routine mentale che ci permetta di riposare la mente. Un’altra buona abitudine da adottare è quella di programmare i propri pasti, anche cucinandoli in anticipo, così da evitare le abbuffate improvvisate.

Una buona programmazione inizia tra le corsie del supermercato; ricordiamoci quindi della possibilità di utilizzo dei buoni pasto anche per fare la spesa presso i negozi convenzionati. È molto importante sapere come funzionano i buoni pasto e tutti i modi per utilizzarli, proprio perché possono tornarci utili in questo periodo in cui l’attenzione ai prodotti che acquistiamo deve essere alta.

Pertanto, pianificare i giorni in cui si farà la spesa e avere sotto mano un, anche abbozzato, menù settimanale, ci permetterà di non cedere alle tentazioni e acquistare troppo comfort food.

Ultimo consiglio: meglio non mangiare davanti al proprio pc e distogliere lo sguardo dagli schermi, possibilmente cambiando stanza rispetto a quella in cui si lavora.

Vediamo ora cosa consumare a ogni pasto.

Colazione: sana e nutriente

Quante volte ci siamo sentiti dire che la colazione è il pasto più importante della giornata e pertanto deve essere abbondante? Se da un lato è vero che saltare la colazione può creare un eccessivo senso di fame a pranzo, sregolando così l’assunzione dei pasti, è comunque necessario considerare che non tutti riescono a mangiare troppo di prima mattina. Quindi, per chi ama si può optare per un buon porridge o un pudding di semi di chia, a cui accostare una macedonia o un frullato. Per chi invece preferisce andare sul classico e non perdere troppo tempo, fette biscottate o pane con marmellata e una buona tazza di tè andranno più che bene

Pranzo: buono sì, ma che sia anche leggero

Consumato lontano dalla scrivania e possibilmente a un orario consono (no ai pranzi consumati nel pomeriggio), il pranzo dovrebbe essere composto da un unico piatto contenente proteine, carboidrati e fibre. Sì alle insalatone e alle “bowl”, ovvero un piatto freddo unico servito in ciotola con riso bianco e verdure. Ottimi anche gli affettati con basso apporto calorico, come la feta di tacchino e la bresaola. Da evitare, invece, i piatti troppo pieni e ricchi di un unico macronutriente, come la pasta. Si tratta di pietanze che spesso portano sonnolenza e non aiutato quindi nel lavoro pomeridiano, meglio consumarli di sera.

Attenzione agli spuntini

Gli spuntini a metà mattinata o metà pomeriggio non sono un problema, anzi, spesso è proprio il nostro corpo a richiederceli. In questi casi però cadere in tentazione è molto facile, attenzione a tutti i cibi preconfezionati che hanno il classico effetto “uno tira l’altro”, meglio scegliere frutta fresca e uno yogurt per tappare il senso di fame. Attenzione anche alla frutta secca, sebbene sia spesso considerata un alimento salutare è ricca di calorie, conviene quindi dosarla con cura.

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