innalzare metabolismo

Ecco come innalzare il metabolismo

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Sai, ho un metabolismo alto!” Eccola: è la disarmante spiegazione che forniscono modelle, attrici, ma ahimè, spesso anche molte amiche, che indossano ancora taglie adolescenziali, nonostante il consumo di junk food sia per loro all’ordine del giorno.

È la frase in grado di far saltare i nervi, di farvi diventare verdi dall’invidia: siete disposte, anche se a denti stretti, a dare soddisfazione a quell’amica che dopo una dieta ferrea ha potuto indossare nuovamente i suoi vecchi jeans; ma che ci sia chi possa cedere alla gola con la massima libertà e sfoggiare un fisico invidiabile no, questo proprio non potete accettarlo.

Eppure è un dato di fatto. Potremo dire che alcune persone sono baciate dalla fortuna sul piano genetico, perché possono contare, naturalmente, su un metabolismo elevato. Non bisogna disperare, comunque, se non si appartiene a questa categoria di eletti. Esistono modi per scuotere anche metabolismi che funzionano alla velocità di un bradipo. Certo, potrebbero essere strategie non sufficienti per consentirvi di essere pronte alla prova costume qualche mese prima dell’estate, ma sicuramente aiuteranno a ridurre il girovita.

Quale è il vostro metabolismo?

Metabolismo è il nome del processo chimico attraverso cui ogni essere vivente si mantiene in vita. Quando parliamo del metabolismo, stiamo parlando della quantità di energia, espressa in calorie, attraverso cui il vostro corpo si mantiene. Si attuano contemporaneamente due processi: costruttivo (sintesi di proteine, carboidrati e grassi per accumulare energia) e distruttivo (scomposizione di sostanze in energia e rifiuti). È di aiuto pensare che il corpo sia come un’automobile ed il metabolismo come il motore: voi introducete benzina (il cibo) che si trasforma in energia per il movimento.

La risposta alla domanda “Si può cambiare il proprio metabolismo?” È contemporaneamente sì e no.

Il metabolismo dipende da tre fattori. Il primo è il metabolismo basale: si tratta della quantità di energia di cui il corpo ha bisogno semplicemente per sostenere gli organi vitali, come il cuore, i polmoni e i reni. È la base, appunto, ed è responsabile di circa il 60-75% del metabolismo complessivo. È ereditario e pressoché stabile. Gli altri due fattori, che possono essere regolati, sono l’esercizio e la digestione, entrambi richiedono l’uso di energia.

Tutto ciò è vero per chiunque, ma ci sono altri fattori che influenzano il metabolismo individuale. Ad esempio: per un uomo è più facile perdere peso di quanto lo sia per una donna. Tra un uomo e una donna dello stesso peso, l’uomo brucerà più calorie: questo poiché generalmente gli uomini hanno più muscoli e, dato che i muscoli richiedono più calorie rispetto al grasso, gli uomini hanno anche un metabolismo più veloce.

L’età è un altro fattore. Insieme alle rughe un metabolismo più basso è qualcosa di cui si deve tener conto a partire dai 30 anni, quando gradualmente si inizia a perdere massa muscolare. Cosa si può per conservare alti i giri del nostro motore?

Cinque cose da fare e due da non fare

Prima di tutto, se pensate che il vostro metabolismo sia particolarmente basso – i sintomi includono fatica, bassa pressione del sangue e stipsi – consultate il medico. Potrebbe essere segno di un disturbo come l’ipotiroidismo o il diabete. Se invece siete in buona salute, vi presentiamo un piccolo elenco che include cinque comportamenti da mettere in atto ed altri due da evitare.

Esercizio. Jules Gennari, personal trainer al Devocean Health & Fitness, a Fort Lauderdale, in Florida, raccomanda di svolgere dai 30 ai 45 minuti di attività fisica quattro/cinque volte alla settimana. Almeno 30 minuti dovrebbero essere all’altezza delle possibilità del vostro cuore. E non dimenticate di includere anche un allenamento di resistenza. Ma mentre gli attrezzi cardio, o gli esercizi aerobici, fanno bruciare calorie e danno impulso al metabolismo nel momento in cui li state svolgendo e per un breve periodo successivo, gli allenamenti di resistenza sono ciò che da realmente un calcio di inizio al metabolismo. Gli esercizi anaerobici costruiscono la massa muscolare magra, il che significa che anche quando siete a riposo, brucerete più calorie.

No alle diete. Con tutto questo esercizio, potrete naturalmente avere più fame. Non vi private del cibo. Il vostro corpo non sa che lo state facendo per scelta e potrebbe credere di avvertire la fame perché c’è una carenza di cibo, portando così il vostro metabolismo a diminuire, per accumulare riserve di energia.

Sì ad una corretta alimentazione. Gli studi mostrano che le proteine magre aiutano nella digestione e costruiscono i muscoli, mentre le fibre, la frutta, la verdura e i carboidrati complessi spingono il vostro metabolismo più di quanto facciano i carboidrati semplici ed i grassi.

Sì al mangiare con regolarità. La digestione innalza il metabolismo, ma ovviamente si deve mangiare per poi poter digerire, ed è questo il motivo per cui Gennari e molti nutrizionisti raccomandano di consumare piccoli pasti ogni tre o quattro ore.

No ai “medicinali miracolosi”. Non ci sono pillole, polveri, o succhi magici che possano innalzare il vostro metabolismo abbastanza da renderlo in grado di compensare una pressione che sale alle stelle o un’insufficienza del muscolo cardiaco. Si tratta di rimedi illusori ed ingannevoli, che promettono risultati straordinari a costo zero e dai quali è doveroso prendere le distanze se non si vuole correre il rischio di incorrere in pericolose complicanze per la salute.

Pazienza. È la regola aurea. Tutti i processi che abbiamo descritto sono complicati. Non possono subire modifiche in un giorno, una settimana o un mese. Potranno essere necessari tre mesi, o forse anche di più per notare un cambiamento nel vostro metabolismo. Date al corpo il tempo di adeguarsi.

L’importante è darsi da fare. Del resto chi ben comincia…

Francesca Di Giorgio

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